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Procida. Case ancora a terra

Stop al Consumo di Territorio

Geppino Cuomo | Sta diventando un vero e proprio braccio di ferro. La magistratura che vuole a tutti i costi mettere a terra quanto costruito abusivamente anche se con richiesta del terzo condono e il comune di Procida impegnato a deliberare per acquisire al proprio patrimonio. Per il momento sembra avere la meglio la magistratura che letteralmente ignora i procedimenti comunali. Il sindaco Gerardo Lubrano lavadera si dice sconsolato.Ne ha ben motivo, visto che la legge dovrebbe dargli ragione, ma i tempi non glielo consentono. La lamentela maggiore è appunto quella della fretta. Una fretta non giustificata da leggi, ma solo dalla magistratura. Perché insistere in questa fretta? Se poi l’eventuale richiesta del comune di Procida dovesse essere accettata, come ci si dovrebbe regolare? Inoltre, c’è anche l’intervento dell’avvocato Bruno Molinaro, che ha scoperto l’irregolarità di quest’abbattimento, visto che l’abuso da eliminare non riguardava l’intero fabbricato, ma solo l’intonaco e gli impianti . Un caso intricato che potrebbe capovolgere tante cose in sede di risarcimento. Vuoi vedere che se dovesse avere ragione la tesi Molinaro, la proprietaria ringrazierà il magistrato che le ha buttato giù la casa, potendosi poi comprare a spese dello Stato una bella villetta? E’ una situazione sempre più complicata, soprattutto quando si mescolano legalità e sentimenti. Senso di giustizia e senso di protezione.

LAVORI ESEGUITI MALE
In via Pontano è proprio uno squallore. L’asfalto apposto da qualche mese sulla strada a seguito dei lavori effettuati, è letteralmente volato via sotto la lava d’acqua incalzante che ha trasformato la strada in un fiume in piena. E’ la dimostrazione che i lavori sono stati inutili o quasi e poi fatti male. Infatti, l’asfalto è stato messo male, altrimenti non doveva rompersi in quel modo. Ma se si è rotto è anche perché si è riformata la lava tipo fiume in piena, che per eliminarla erano stati fatti lavori di scavo e di apposizione di tubazioni. Fossero stati lavori ben fatti, la lava non si sarebbe dovuta formare, invece le griglie poste al limite dei marciapiedi non assorbono per nulla e quindi l’acqua continua ad accumularsi lungo la strada, rendendo impossibile la circolazione sia a piedi e sia in auto. Sempre nella stessa zona, ad inizio di via seminario, furono apposti i piloni a scomparsa per chiudere ( speriamo) il traffico. Ebbene, da mesi c’è un fosso lì a terra che fa correre pericoli a chiunque inavvertitamente dovesse metterci un piede. Nessun vigile urbano si è reso parte diligente nel segnalarlo, eppure ogni giorno sono costretti ad evitarlo per non essere i primi a caderci dentro. A chi rivolgersi per eliminare l’inconveniente? Senza poi parlare dei marciapiedi infrequentabili sempre a via Pontano. Sono tutti da rifare, sia a destra che a sinistra.

LE LUMINARIE
In compenso bisogna dire che il paese è ben illuminato con festoni ed alberi per il periodo natalizio. Belli anche gli alberi posizionati nelle varie piazzette del comune. Specialmente (ma è questione di gusto) quello posto a Piazza degli Eroi. Non siamo d’accordo con chi critica questa decisione di illuminare il comune con largo anticipo. Crediamo che sia stata una buona iniziativa per far si che si creasse un’atmosfera natalizia in largo anticipo. Ne abbiamo bisogno tutti. Ricordiamoci che la miseria non la compra nessuno. Meglio far finta di niente e mantenere una allegria anche se non sostenuta dai fatti. E’ una compensazione ai lavori che rendono squallido il paese, ma dei quali non si può fare a meno, semmai è il caso di controllare la velocità d’esecuzione e la realizzazione a regola d’arte degli stessi, cose che alla luce di quanto si vede non sempre viene fatto.

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