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Procida. "Caserma della Forestale: facciamola sull'isola di Vivara!"

Dal Golfo di sabato 17 ottobre 2009 – di Manuela Intartaglia

l’Avv. Mariano Cascone, Presidente dell’Ente proprietario della Riserva Naturale, e la LIPU lanciano una provocazione per uscire dalle secche burocratiche, una proposta alternativa per la soluzione dell’annoso problema della costruzione della nuova caserma della Forestale sull’isola di Ischia –

La provocazione nasce dalla lettura di un articolo pubblicato su il Mattino Napoli di Ciro Cenatiempo: la questione riguarda la costruzione della nuova caserma della Forestale sull’isola di Ischia, comune di Casamicciola, nel cuore dell’Oasi naturalistica del Bosco della Maddalena. Questa storia va avanti come una soap opera da oramai molti mesi senza trovare soluzione. Il Sindaco di Casamicciola, Vincenzo D’Ambrosio, ha sempre sostenuto la determinante mancanza del necessario titolo amministrativo per costruire l’immobile, mentre il Comandante Prov.le della Forestale, dott. Vincenzo Stabile, asserisce che la costruzione è autorizzata dal Piano territoriale paesistico. Attribuire ragione e torto è ardua impresa ma intanto il tempo passa e il problema resta. La sovrintendenza trova contradditorio la costruzione di uno stabile che prevede l’ abbattimento dei pini da parte di un corpo a tutela dell’ ambiente ( è questo il compito della sovrintendenza?) ma a tal proposito è di notevole interesse il parere di Davide Zeccolella, naturalista,guardia LIPU: la pineta del monte Rotaro – Maddalena fu impiantata negli agli anni ’50 dello scorso secolo; questi pini, che non appartengono alla nostra flora, si presentano fortemente addensati e costituiscono formazioni vegetali tutt’altro che naturali. La mancanza di spazio favorisce la diffusione della Marchalina hellenica, una cocciniglia che ormai sta attaccando inesorabilmente i pini che subiscono una pericolosa sottrazione di linfa: il diradamento non aggressivo, in questo caso, aiuterebbe non solo i pini ma favorirebbe fenomeni di rinaturalizzazione consentendo lo sviluppo (ovvero il ritorno) delle specie autoctone che costituiscono la vegetazione mediterranea..” Parere che va in netto contrasto con uno dei capigruppo della protesta,Gennaro Savio, segretario del Partito Comunista Italiano Marxsita-Leninista, che ritiene pericoloso l’ abbattimento degli alberi e paventa rischi idrogeologici. Fatto sta che ad oggi, dopo mesi e mesi di polemiche, i lavori non sono nemmeno iniziati e dopo un’estate come quella appena trascorsa, con incendi devastanti per l’isola verde, la presenza (e l’ incremento) della Forestale sarebbe stata senza dubbio determinante per la loro prevenzione. “Anche l’isola di Vivara la scorsa estate è stata sotto il pericolo di incendi ed è stata per il passato costantemente esposta a devastazioni ambientali di ogni tipo. Con la nuova gestione abbiamo finalmente adottato misure interdittive forti per fronteggiare gli ingressi abusivi, nell’attesa di risolvere il problema gestionale col Comitato ministeriale.” Ci dice Mariano Cascone, presidente dell’ Albano Francescano. La presenza di un presidio della forestale potrebbe di certo contribuire in maniera determinate alla salvaguardia della Riserva Naturale, anche alla luce del decreto istitutivo che individua proprio nella forestale il corpo deputato al controllo dell’ Isolotto. Il dott. Stabile, comandante provinciale della forestale ha garantito massima collaborazione al presidente dell’ ente proprietario della riserva, ma la mancanza di uomini e presidi in zona rappresenta un limite insuperabile per poter pianificare una concreta azione di salvaguardia dell’isolotto. Stabile, per arginare il problema, ha chiesto ai sindaci isolani una sede alternativa senza mai ottenere risposta. “Allora, se ad Ischia proprio non vogliono un presidio della Forestale, propongo di installarlo proprio sull’isola di Vivara, dove si risparmierebbero anche un sacco di soldi poichè non si dovrebbe costruire una edificio ex novo ma semplicemente ristrutturare i manufatti ivi presenti o porzioni di essi”, questa la provocazione dell’ avv. Cascone, una provocazione non priva di speranza, che se anche come progetto da sviluppare nel lungo termine, non può dirsi irrealizzabile. Gia la LIPU, e l’avv. Fabio Procaccini Presidente della Commisione di Riserva di Vivara , avevano avanzato una proposta simile: ottenere un presidio della forestale sull’ Isolotto di Vivara e l’ attuazione di un piano antincendio, soprattutto nei mesi estivi. Di certo questa situazione così come si è impantanata non vedrà soluzioni a breve, e la prossima estate saremmo nuovamente soggetti a rischi di incendi per entrambe le isole, cosa veramente inaccettabile. La provocazione dell’ avv. Cascone è stata subito raccolta dal Presidente del Centro Studi Internazionali sul Mediterraneo che ci anticipa il tema del prossimo convegno che si terrà a Procida e che è già in progress: Vivara: salvaguardia di fauna e flora della riserva naturale. Ci auguriamo che anche la politica sappia raccogliere la provocazione:”Da parte mia lancio questa disponibilità, invitando le parti in causa a dare un cenno di interesse per affrontare nel dettaglio la mia proposta che ha un valido fondamento. Se si vuole davvero risolvere il problema basta fare il primo passo” ottima chiusura e ottimo augurio le parole del presidente dell’ Albano Francescano.

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