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Procida. Comunicato Stampa del Coordinamento Civico Flegreo

COORDINAMENTO CIVICO FLEGREO

CARI CITTADINE E CITTADINI

La guerra continua, subdola e feroce!

Sii coraggioso! Ascolta!

Perché è grave come le amministrazioni governative e comunali ti stanno svendendo e ti stanno comprando con i soldi tuoi.

Siamo
un gruppo di cittadini come te, apartitici e volontari che hanno deciso di impegnare il proprio tempo al servizio del Bene Comune, in difesa dell’Ambiente, del Diritto alla Vita e della Democrazia Partecipata.

Abbiamo nel corso degli ultimi due anni approfondito e vigilato sulla gestione dei Beni Pubblici:

RIFIUTI URBANI IN CAMPANIA

RIFIUTI URBANI NEI CAMPI FLEGREI

ACQUA PUBBLICA

DEPURAZIONE ACQUE REFLUEE

PROGETTO WATERFRONT

Vorremmo condividere con te l’esperienza e le nostre proposte

RIFIUTI URBANI IN CAMPANIA

ANTE: Per gestire l’emergenza rifiuti il governo Berlusconi, in deroga (senza rispetto per) alle leggi della Comunità Europea emana la legge 123/08: siti di stoccaggio, discariche e inceneritore diventano aree di interesse strategico nazionale (aree militari fuori portata della vigilanza e controllo dei pubblici cittadini) e possono ospitare tutto il talquale (munnezza non differenziata altamente inquinante)

 ORA: I siti di stoccaggio continuano a produrre piramidi di rifiuti indifferenziati, tritovagliato dagli impianti CDR (costruiti per selezionare solo il combustibile da rifiuto) diventati STIR (Stabilimenti di Tritovagliatura e Imballaggio dei Rifiuti).

Le discariche, costruite su suoli e aree gravemente compromesse, subiscono smottamenti e allagamenti.

L’inceneritore, dopo una straordinariamente lunga fase di collaudo, è stato messo a
regime e brucia TUTTO, e dovrebbe bruciare solo cdr, ha sforato i
limiti massimi di emissioni già
73 giorni in cinque mesi, di contro ai 35 annui consentiti.

 PROPOST:
Il nostro modo possibile è LA FILIERA DEI MATERIALI, che consente di
riciclare e rigenerare quasi il 100% della materia: con la raccolta dif
ferenziata porta a porta spinta; un
servizio efficiente ed efficace del ritiro domiciliare degli
ingombranti e attuazione della normativa D.lgs. 151/2005, che prevede
il ritiro di
RAEE (elettrodomestici) da parte del rivenditore/distributore; con il rewamping (riconversione tecnica) degli impianti CDR in impianti TMM modello Vedelago (nulla in discarica) e con gli impianti di compostaggio per il trattamento del rifiuto organico (scarti di cucina e scarti di giardino).

 

RIFIUTI URBANI NEI CAMPI FLEGREI:

ANTE: Irresponsabile la gestione dei rifiuti solidi urbani: tra i comuni dei Campi Flegrei (solo Monte di Procida ha intrapreso dal 2004 una politica efficace con l’introduzione della raccolta Porta a Porta e separazione secco/umido). Nonostante convincenti proclami durante le campagne elettorali, gli altri tre comuni continuano a brancolare nel buio.

 

ORA: La legge governativa 123/08
stabilisce che entro il 31 dicembre 2009 i comuni campani hanno
l’obbligo di raggiungere il 35% di raccolta differenziata, altrimenti
la gestione comunale scade nel commissariamento. Ad oggi il virtuoso
Monte di Procida registra 61,18%,
Procida, Pozzuoli e Quarto sono inferiori al 20%, Bacoli in coda con 6,69%. A tal riguardo si riporta la difficoltà a reperire dati attendibili e aggiornati.

 

PROPOST: Estendere la raccolta Porta a Porta con separazione secco/umido a tutti i comuni dell’area flegrea; servizio comunale efficiente per il ritiro domiciliare di rifiuti ingombranti e RAEE; valutare una possibile conversione degli impianti di differenziazione dei materiali in impianti TMM (trattamento meccanico manuale) modello Vedelago, in grado di rigenerare la materia quasi al
100%; avviare la sperimentazione di raccolta umido presso gli
agricoltori del territorio per la produzione di compost di qualità;
attivare presso ogni consiglio comunale gli istituti di partecipazione
e le consulte ambientali.

 

ACQUA PUBBLICA:

ANTE: Dal governo Prodi a quello di Berlusconi altro non si è fatto che legiferare a favore della privatizzazione del bene acqua (la gestione pubblica dell’acqua diventa una gestione privata), ciò comporterà aumento delle tariffe a discapito delle fasce più deboli.

ORA: Purtroppo i partiti politici su tale questione producono falsi ideologici (bugie per farsi propaganda) dichiarandosi a favore dell’acqua pubblica ma nelle decisione amministrative che assumono, si legge invece il contrario.

PROPOST: Sollecitare i sindaci (come già accade in altri territori)
a non subire la logica della mercificazione dell’acqua, di orientarsi
verso una gestione pubblica della rete idrica e di invitare la Regione
Campania a discutere in Consiglio Regionale una legge per il riordino
del servizio idrico integrato con l’istituzione
di aziende speciali pubbliche.

Il COORDINAMENTO CIVICO FLEGREO SOSTIENE SALVA L’ACQUA CAMPAGNA CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA ART.15 D.L. 135/09

www.acquabenecomune.org

DEPURAZIONE ACQUE REFLUEE:

ANTE: Il 18/6/2009, il sabotaggio del depuratore di Cuma mette in ginocchio l’economia della zona. Le associazioni di cittadini, non l’ARPAC (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Campania), hanno (finanziato e) provveduto alle analisi private delle acque, scoprendo un forte inquinamento da metalli e metalloidi. Inquinamento “presumibilmente” dovuto a sversamenti illeciti di sostanze tossiche e pericolose.

ORA: Il CCF, ad ottobre, partecipa ad un sopralluogo nel depuratore di Cuma e ad un incontro con W. Ganapini (Assessore Regionale all’Ambiente), B. Orrico (dirigente della protezione civile e responsabile della concessione Hydrogest) e l’amministratore delegato dell’Hydrogest (società che attualmente gestisce l’impianto). Il sopralluogo ha risvolti inquietanti e le richieste avanzate alle Istituzioni, di poter partecipare ai controlli, sono a tutt’oggi inascoltate.

PROPOST: Sono necessari: interventi di bonifica (per migliorare la salute del mare), la mappatura delle aree balneari (con prelievi periodici delle acque e dei sedimenti) e analisi (non solo per rilevare colibatteri ma anche metalli). Sostegno alla magistratura per appurare le responsabilità e perseguire i colpevoli.

 

 WATERFRONT:

ANTE: I Campi Flegrei sono un territorio di straordinaria bellezza, ma anche complessità geologica (e a rischio bradisismo). Perciò esiste un Piano Ambientale concepito per tutelare l’intera area. In particolare Pozzuoli (centro del grande vulcano dei Campi Flegrei) ha previsto nel  Piano Regolatore Generale Comunale (strumento che regola l’attività edificatoria e l’utilizzo o tutela delle porzioni del territorio)   una diminuzione progressiva delle abitazioni (e diminuire il carico del traffico in caso di  evacuazione).

 

ORA: Il 22 maggio 2009, a porte semichiuse, durante un forum promosso da società private, è stato presentato il progetto Waterfront: una grande opera infrastrutturale nell’area ex-Sofer di Pozzuoli, (strade di collegamento, rifacimenti di percorsi su strada ferrata e spostamenti di stazioni ferroviarie) a supporto di un complesso turistico polivalente ed un megacentro commerciale da 52 mila mq.

Il Piano Regolatore Generale viene quindi deliberatamente ignorato utilizzando i cosiddetti Accordi di Programma, regolari strumenti ma in deroga (in barba a) agli strumenti urbanistici.

PROPOST: Chiediamo il rispetto della Convenzione di Aahrus, firmata dall’Unione Europea (che garantisce l’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico e l’accesso alla giustizia in materia ambientale) per una pianificazione che parta dalle reali esigenze territoriali, dal basso; tramite opportune opere di recupero, incentivazione e rilancio dell’esistente, per valorizzare le attività, le bellezze e le ricchezze del territorio.

 

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