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Procida: Convegno sulla salvaguardia dell’ambiente.

Inquinamento, inabissamento accidentale in mare di navi trasportanti greggio o affondamento volontario di battelli e natanti contenenti rifiuti tossici, invasioni di specie non autoctone – piante ed animali – attaccate alle chiglie delle navi che alterano gli equilibri naturali dei fondali, la gestione delle piattaforme e delle installazioni offshore abbandonate dopo le attività di estrazione e di ricerca sottomarine, l’inquinamento proveniente dalle attività militari in mare, la lotta contro la pesca illecita: queste, alcune delle tematiche affrontate nel convegno “Emergences environnementales en mer: etat du droit international et tendances evolutives”. La manifestazione è stata organizzata a Terra Murata, nell’ex Conservatorio delle Orfane, dall’Università “L’Orientale “ di Napoli insieme alla sede partenopea dell’Istituto di Studi Giuridici Internazionale del CNR. Ha collaborato attivamente l’Associazione Internazionale sul Diritto del Mare, il cui presidente – Rafael Casado Raigon, professore presso l’Università di Cordoba, ha svolto la relazione introduttiva presentando lo scenario regolamentare e giuridico internazionale della materia.
Spiega il prof. Giuseppe Castaldi che, insieme ai colleghi Gemma Andreone e Andrea Caligiuri, ha curato l’evento: “Questo progetto nasce dalla constatazione che le regole internazionali esistenti sembrano essere insufficienti e inadeguate per affrontare le emergenze ambientali in mare. Le problematiche, ormai, sono di carattere transnazionale. Nuove sfide attendono gli Stati e gli altri soggetti della comunità internazionale. Il convegno di Procida intende incoraggiare il dibattito scientifico sul problema e contribuire allo sviluppo di nuove soluzioni giuridiche in materia.”. Il convegno si è sviluppato in due sessioni: la prima, presieduta dal prof. Daniel Vignes, membro Dell’Istituto di Diritto Internazionale, ha trattato le specifiche emergenze ambientali; la seconda, presieduta dal prof. Tullio Scorazzi, ordinario dell’Università di Milano Bicocca, si è concentrata su alcune emergenze in determinati ambiti marini (Mediterraneo, Polo Artico, Polo Antartico). Le conclusioni sono state tratte dal prof. Tullio Treves, ordinario dell’Università di Milano e giudice del Tribunale internazionale sul diritto del mare. Intanto, un annuncio importante è arrivato dai professori Gemma Andreone e Lorenzo Schiano di Pepe: il prossimo anno Procida ospiterà un apposito meeting che tratterà specificatamente i rischi ambientali che corre il Mar Mediterraneo con la partecipazione di studiosi di tutti i paesi europei ed africani che si affacciano sul “Mare Nostrum”.
DOMENICO AMBROSINO (da “Il Mattino”)

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