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Procida: Cosa cambia nel mondo del lavoro marittimo?

PROCIDA –  Marittimi ancora, e sempre, al centro dell’attenzione. Organizzato dal Comune di Procida-Assessorato al Lavoro Marittimo con il Pilota del Porto di Livorno Fabio Pagano del Circolo Capitani e Macchinisti di Procida, il prossimo 30 settembre alle ore 10,00 presso la Casa Comunale in via Libertà si terrà un interessante convegno sul tema: “Esami professionali e programmi didattici: criticità e proposte”.

«Nello specifico – dice il comandante Fabio Pagano – gli argomenti che saranno dibattuti nel corso dei lavori riguarderanno le norme inserite nel Decreto n°59 del 22 novembre 2016: programmi di esame per il conseguimento dei titoli professionali, relative criticità e problematiche anche a seguito delle successive circolari emanate dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti; Criticità e probabili soluzioni in riferimento alla circolare n° 33 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per quanto concerne l’adeguamento del certificato COC; Aggiornamento dei programmi scolastici, a seguito di un cambiamento epocale dello shipping, a cui il mondo della scuola per certi versi non è riuscita a stare al passo; più poteri ai Circondari marittimi che fanno parte di Direzioni Marittime dove vi è un alta percentuale di personale marittimo navigante; maggiore sinergia tra MIT e MIUR, quindi una sorta di assistenza per i neo diplomati che intendono intraprendere la vita del mare; Difficoltà nel formare personale specializzato per Petroliere/Chimichiere; creare un data base per tutti i marittimi da parte dell’Amministrazione, in modo che gli stessi marittimi possano aggiornare le proprie posizioni lavorative, corsi di aggiornamento previsti dalle Convenzioni Internazionale e dalla legislazione Italiana e inoltre poter eseguire pratiche da casa.

Come altri – continua Fabio Pagano –  quotidianamente mi occupo di temi che riguardano molto da vicino l’impatto che le normative internazionali, e quindi nazionali, hanno avuto sul lavoro a bordo delle navi battenti bandiera italiana cosa che mi porta a pormi una serie di interrogativi: C’è qualcosa che può essere migliorato nell’accoglienza di tali normative? Nell’adeguarsi l’Italia ha condiviso il principio di proporzionalità e ragionevolezza, insiti nelle leggi internazionali?

Per cercare di dare risposte a questi come ad altri quesiti – sottolinea il comandate Pagano – ho invitato al Convegno Nazionale sui Marittimi a Procida relatori del Comando Generale delle Capitanerie, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del MIUR e dello shipping, come gli armatori Onorato, D’Amico e Perseveranza di Navigazione.

Colgo, inoltre, l’occasione – sottolinea Pagano – per ringraziare il D. M. Giovanni Paudice, il Cap. Nicola Salvemini, il Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino e l’assessore Antonio Carannante per il forte interessamento verso le problematiche dei marittimi che restano, ancora e nonostante le tante difficoltà del comparto, la prima fonte di reddito dell’economia isolana».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Ente Locale: «Procida – afferma l’assessore al lavoro marittimo Antonio Carannante – si conferma un luogo di ribalta nazionale per discutere di lavoro marittimo. I marittimi italiani stanno soffrendo per tanta burocrazia. L’obiettivo di questo convegno è quello di far sedere allo stesso tavolo marittimi-armatori-Scuola-Ministero per esaminare alcune criticità che oggi affliggono la carriera dei lavoratori marittimi ed elaborare insieme proposte per tentare di risolverle. Troppo spesso le istituzioni sono lontane dal mondo del lavoro e le sue problematiche. Al termine – conclude l’assessore Carannante – saranno elaborate proposte che porteremo all’attenzione dei Ministeri competenti».

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