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Procida: “Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave-Asilo Caracciolo”

La mostra è curata da Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio. Palazzo della Cultura, Procida, 23 luglio 2009.

Nel quadro delle attività scientifiche dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche con sede a Napoli in Via Pietro Castellino 111, si terrà a Procida un incontro dal titolo “Arti e mestieri di mare” e la Mostra Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave-Asilo Caracciolo curata da Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio. L’incontro e la mostra si riallacciano a un progetto internazionale avviato dall’ISSM nel 2007 e dedicato agli scambi commerciali e ai traffici marittimi tra età antica e crescita moderna. Obiettivo dell’ISSM è quello di contribuire attraverso seminari e mostre al dibattito sull’evoluzione dei traffici e del commercio mettendo l’accento sull’organizzazione, le istituzioni, le tecniche e alle culture del Mediterraneo. L’incontro di Procida intende richiamarsi alla ricchezza dal mare e cioè alle occasioni e/o alle necessità di impiego e formazione delle risorse umane e finanziarie che sono a disposizione delle località di mare, città e isole dislocate lungo le coste del Mezzogiorno. In tale contesto ci si soffermerà sul tema del lavoro e dell’istruzione e proprio in riferimento a questo ultimo aspetto è parsa quanto mai opportuna la scelta dell’isola di Procida, sede di uno degli istituti nautici più antichi della penisola italiana, la cui nascita risale infatti al 1788. All’incontro parteciperanno studiosi e ricercatori di diversi atenei con contributi diretti a valorizzare il patrimonio culturale immateriale relativo al mare e ai suoi mestieri. Perfettamente in linea con tale progetto è apparsa la Mostra Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave-Asilo Caracciolo curata da Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio, ospitata presso il Museo del Mare di Napoli e inaugurata il 17 aprile 2009. Attraverso materiali fotografici e fonti d’archivio, la mostra foto-documentaria ricostruisce l’originale esperimento educativo che ebbe luogo a Napoli tra il 1913 e il 1928. Grazie al metodo pedagogico di Giulia Civita Franceschi, direttrice della nave-asilo, furono sottratti alla strada 750 scugnizzi. L’esposizione della mostra rappresenta un’occasione importante per riflettere sulla storia del mare e sulla formazione della risorsa umana nei paesi del Mediterraneo sul modello delle training ships inglesi.
Allo scopo di ricordare lo stretto legame che ha l’isola di Procida con l’istruzione e la navigazione, con la storia di un mare popolato da armatori, capitani ma anche marinai e giovani pescatori, quest’anno il Comune di Procida ha inteso inserire la mostra foto-documentaria nel programma della Sagra del Mare. La Sagra sarà un’occasione per celebrare una pagina di storia del mare dei primi del Novecento che vede in scena una donna Giulia Civita Franceschi che si impose per realizzare un progetto per il recupero degli “scugnizzi” trasformati in “marinaretti”, offrendo a quei ragazzi a rischio una possibilità di riscatto.

Raffaella Salvemini

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