Procida: Due belle serate per il saggio di danza de “Il Balletto”

 PROCIDA – Due serate belle e piacevoli quelle del 13 e 14 luglio scorso proposte presso i locali di via F. Gioia del I Circolo Didattico “A. Capraro” nel corso delle quali, davanti ad un folto pubblico, è stato portato in scena lo spettacolo di fine anno della scuola di danza“Il Balletto”, classica e contemporanea, fondata e diretta dalla maestra Jessica Giaquinto.

Primo atto dedicato a “Coppélia”, balletto ispirato al primo racconto dei Notturni di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann. Coppélia (Antonella Costagliola D’Abele) è una bambola dagli occhi di smalto, la migliore creazione del misterioso dott. Coppelius (Antonello Apicella) , una sorta di scienziato immerso tra stregoneria e alchimia che ha venduto a un ragazzo, Franz (Pierfrancesco Vicinanza), un cannocchiale magico. Guardandovi attraverso, Franz scorge Coppelia, fanciulla di una bellezza perfetta, affacciata alla finestra della casa del dottore. Catturato dalla magica visione Franz si innamora di Coppelia, trascurando così la precedente promessa fatta a Swanilda (Angelica Miracoli). La ragazza trova la chiave della bottega di Coppelius, vi entra e scopre che la sua rivale altro non è che uno dei tanti automi costruiti dal dottore. Nel frattempo anche Franz è entrato, ma viene bloccato da Coppelius, che, gettandogli sabbia negli occhi lo addormenta poiché vuole usare la sua energia per dar vita al suo automa più caro. Ma Swanilda, riesce ad aprire gli occhi del compagno sulla vera natura di Coppélia. I due fuggono, lasciando Coppelius solo con la sua creatura senza vita.

Nel secondo atto va in scena Romeo & Giulietta «un’opera musicale nuova, contemporanea, dai molteplici risvolti emotivi » dice Jessica Giaquinto, che ha curato anche la scenografia, estremamente coinvolgenti che ha visto tra i protagonisti Amalia Barone (Giulietta), Giovanni Colandrea (Romeo), Dario Savoia (Mercuzio), Vincenzo Esposito (Benvolio), Domenico Scotto di Monaco (Tebaldo), Vincenzo Giacca (Principe di Verona), Michele Ferrandino (Frate Lorenzo), Francesco Barone (Frate Giovanni).

«A conclusione – sottolinea Jessica Giaquinto – voglio ringraziare tutti i genitori che hanno seguito i propri figli ed hanno quindi contribuito alla formazione e alla crescita e alla passione verso questa difficile disciplina. Un ringraziamento speciale va indirizzato al maestro Apicella e al ballerino ospite Pierfrancesco Vicinanza».

Foto di Tommaso Lubrano Lavadera

Saggio il Balletto 2016 1

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Un commento

  1. Per celebrare riti che, in un’epoca come questa
    assumono stampo surreale, la vostra allenatrice
    Giaquinto non poteva scegliere maniera migliore !
    La fotografia che ritrae tutto il corpo di ballo,
    preadolescenziale commuove e sorprende noi spettatori,
    posso immaginare cosa produrrà negli animi l’effetto finale !!!
    Attraverso queste esibizioni, care a turisti e parenti
    delle piccole creative, si ricompone l’estetica
    e la poetica storia d’un complesso e contraddittorio sopravvivere costoso e drammatico per tutti i livelli d’età !!

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