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Procida. Gerardo Lubrano Lavadera: «Mi sento beffato. Abbiamo fatto tutto!»

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Gerardo Lubrano Lavadera: «Mi sento beffato. Abbiamo fatto tutto!»

«Siamo intervenuti con una delibera ad hoc per difendere Nuccia. Neanche è servito»
| dalla Redazione – Mentre la polvere delle macerie sale verso il cielo, e gli animi sono ancora “scossi” per l’ennesima mattina di demolizione, abbiamo sentito il Sindaco di Procida, Gerardo Lubrano Lavadera. «Ritengo che, a differenza della volta scorsa, ora mi sento beffato. La magistratura la volta scorsa non accettò la nostra ordinanza dandoci precise disposizioni di come si sarebbe dovuto fare. Ebbene abbiamo seguito quelle indicazioni, ma il risultato è stato identico, non è servito a nulla. Come allora non ci ha preso assolutamente in considerazione. Alla luce di quanto accaduto, ci poniamo una domanda: Cosa è e cosa rappresenta nell’ordinamento dello Stato un comune? Il comune, come parte dell’apparato dello Stato, ha attuato una legge dello Stato stesso e non viene rispettato, allora che cosa contiamo? Cosa possiamo fare e cosa non possiamo fare? Se qualcuno dice che ce ne siamo occupati all’ultimo momento, sbaglia di grosso e ci sono gli atti a testimoniarlo. Noi quelle case le abbiamo acquisite al nostro patrimonio già dal 2001, poi nel 2003 c’è stato il condono e la stessa magistratura ha trascurato la cosa, tanto è vero che si pensava che la legge del condono fosse applicabile a tutti i comuni. Solo nella primavera del 2009 si è saputo che non era così. Ora io dico, visto che non è stabilito da nessuna parte, nessuna legge stabilisce quando le case devono andare a terra, era proprio il caso di insistere a farlo proprio ora senza attendere probabili sviluppi che si potrebbero ancora avere? Dire che siamo amareggiati è dir poco».

LUIGI MURO
«COME PROCIDANO NON CI STO!»
Luigi Muro è chiaro: «Purtroppo non so perché ci sia tanto accanimento. Non si è voluto tener conto nemmeno di questa delibera del consiglio comunale, così come era già avvenuto per la casa precedente. L’organo che deve decidere sulla delibera comunale è la Corte d’Appello, che si riunirà fra qualche giorno, ma si corre il rischio di vedersi accogliere la richiesta e la casa nel frattempo non c’è più. Devo dire che queste acquisizioni, furono decise già nel lontano anno 2000, allora le case erano completamente abusive e secondo legge noi avevamo attuato il procedimento previsto, poi subentrò il condono e tali procedure furono sospese. Per la verità, avevamo anche incaricato l’arch. Pirulli per le procedure. Sono poi riprese nel 2009 ma con esiti che non riusciamo a comprendere. Ora vedremo come si evolverà la situazione, visto che ci sono state anche prese di posizioni piuttosto serie da parte dell’avvocato Molinaro. Sviluppi che potranno condizionare il futuro in questi casi.”

Fonte il Golfo

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