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Procida: Il “basilico moscio” e la speranza di rinascita

di Pasquale Lubrano

Su un forum telematico locale per irridere alla speranza, ai tentativi messi in atto da “I Riformisti” per arginare, oggi, l’aggravarsi dei mali del Comune e del paese e per unire le energie migliori per una diversa prospettiva, sotto il titolo “Chi vive di speranza…” è stata pubblicata una foto con del basilico “moscio” in un bicchiere con l’acqua. Ritengo la foto, al contrario delle intenzione dell’autore, (l’amico Peppino Capobianchi), un segnale positivo. Inconsciamente egli non butta via “il basilico moscio”, ma lo mette nell’acqua con la speranza che si riprenda o almeno ne sia limitato il decadimento. Altrettanto positivamente ho colto l’analisi pubblicata su “Il Golfo”di ieri, sotto uno pseudonimo, circa la fuga dal dibattito consiliare di alcuni consiglieri di minoranza. In entrambi i casi colgo dei segnali positivi. Il Presidente Pertini, nel rievocare i momenti più duri della lotta di liberazione ricordava che ”col pessimismo della ragione ma con l’ottimismo della volontà, quando tutto sembrò perduto, si disse e si andò avanti”. Impegno e speranza: due cose niente affatto negative, non sono colpe. E’ tempo di fare altrettanto per Procida. Se ci sono volontà e capacità positive che scendano in campo da subito. Ne prenda atto l’Amministrazione Comunale che così non può continuare, se ne rendano conto quelli che intendono contrapporsi tentando la venuta di un commissario e spargendo solo odio e veleno. D’altro canto è questo il senso degli appelli del Presidente della Repubblica, del Papa, di autorevoli oppositori al Governo, dello stesso Franceschini, segretario nazionale PD, di una unità di intenti verso le emergenze del paese, quando affermano “O ci si salva tutti, o affondiamo tutti”. Nel nostro piccolo, ritengo che sia cosa buona e giusta pensarlo allo stesso modo. Se si riuscisse da subito ad avviare a soluzione uno solo dei mille problemi, si sarebbero almeno alleviate le sofferenze del paese. Poi tra un anno ci sarà la consultazione elettorale, i cittadini sceglieranno il loro futuro e se dovessero essere chiamati ad amministrare gli “innovatori”, siano di vecchia data e di più recente acquisizione, avrebbero il vantaggio di dover risolvere un problema in meno.
Dovremmo essere tutti contrari alla logica dello sfascio, alla logica di fare aggravare i problemi, fare soffrire i cittadini per ricavarne degli utili elettorali. Comprendo che sono due logiche contrapposte: da una parte il “tanto peggio, tanto meglio”, dall’altra il senso di responsabilità, il guardare agli interessi della collettività non ad acuirne le sofferenze per carpirne l’opposizione all’avversario di turno e ricavarne propri interessi di potere. Questa non è politica è cattiveria..
Lo stesso sito telematico citato all’inizio, per illustrare “le criticità amministrative e finanziarie” del Comune ha pubblicato una nota interna a firma dell’ex segretario comunale. In verità ha sorpreso l’enfasi dell’evento, come se si stesse svelando dei segreti, perché il suo contenuto è generico e riporta cose note a tutti. Anzi su “Procida Oggi” e su “Il Golfo” da sempre abbiamo dato informazioni precise, al contrario di quelle del documento, con nomi, cognomi e cifre e quando ne sono stati ravvisati gli estremi, trasmesso gli atti ai superiori organi di vigilanza. Ora se da un lato a chi ha ritenuto di pubblicarla come “novità” si può fare osservare di essersi accorto solo dopo tanti anni di quelle situazioni, lo stesso non può dirsi per i tre consiglieri del PD e i transfughi di “Alternativa liberale” che l’hanno posta a pretesto per abbandonare l’aula e non discutere sul Bilancio 2009. Il gesto era oltretutto inutile perché la maggioranza aveva da sola ugualmente i numeri per deliberare. Tra gli scopritori con decenni di ritardo delle verità dello stato del Comune ci sono ex assessori, ex presidente del CC, ex Capogruppo della maggioranza, presidente della Commissione Vigilanza e quelle accuse erano rivolte anche a loro perché quelle situazioni hanno creato, sostenuto o non controllate. Né possono pensare di sostenere di non esserne accorti prima, perché in ogni sede i rilievi sulle varie scelte amministrative erano stati mossi puntualmente dai pochi consiglieri di minoranza, tra i quali sempre e senza compromessi i due “riformisti”, che hanno onorato con coerenza ed impegno, il compito affidato dagli elettori. Peraltro più di qualcuno dei consiglieri che fingono di “stracciarsi le vesti”, quando c’era da trasmettere gli atti agli organi di controllo, si rifiutò di farlo. Per giunta le osservazioni dell’ex segretario, che ora propugnano, contraddicono ciò che sostengono in piazza, come nel caso della vendita del “porto” che il funzionario sostiene (come abbiamo sempre sostenuto non sarà assegnato, non per le proteste, ma perché nessuno lo vuole alle condizioni ipotizzate). Anche sulle annotazioni riguardanti l’organizzazione dei servizi ed il personale, gli scopritori della nota dell’ex segretario dicono cose diverse rispetto ai suoi contenuti. Uno di loro, Borgogna, una decina di giorni fa su “Il Golfo”, addirittura si compiaceva che certe “operazioni” andavano a buon fine, poi si comporta in modo opposto. Ora se gli “alternativi liberali” vanno presi per quello che sono, con i loro atteggiamenti che non hanno nulla a che vedere con la corretta amministrazione, ma sono mossi da rancori, contrapposizioni su aspetti più o meno “nobili”, una grossa delusione viene dal PD. Il suo comportamento è la negazione della coerenza. Per fermarci agli ultimi mesi: organizza un convegno a tutela del territorio, poi fa il contrario e dice di opporsi agli abbattimenti delle case abusive e, poi facendo ancora il contrario, si batte per la venuta del commissario che quelle case avrebbe abbattuto. Altro convegno e raccolta di firme contro la Gelmini per la scuola.. Bene, e che fa?: è alleato e fa comunella con chi ha sostenuto per il Bilancio 2009 che il Comune di Procida dovrebbe abolire la mensa scolastica, con danni per la scuola, per i bambini e i genitori, con la perdita di una ventina di posti di lavoro e danni complessivi 10 volte superiori a quelli della riforma Gelmini che a chiacchiere contestano, E il PD sostiene che occorre una politica a sostegno dei più deboli e che fa?, si allea con chi ha proposto l’abolizione degli interventi a sostegno delle fasce deboli. Il PD agli LSU dice di essere favorevole alla sistemazione loro e di altri precari, poi protesta contro i documenti ricognitivi che la rendono possibile. E si potrebbe continuare sulle partecipate e tutto il resto. Assistendo ai lavori delle ultime sedute di Consiglio Comunale, tra dimostrazioni di incoerenza, di ciucciaggine amministrativa, pentimenti e spentimenti, mi sono spesso chiesto: “Chi affiderebbe mai a questo miscuglio di negatività l’amministrazione di un suo pollaio?” L’alternativa alla attuale gestione non può venire da loro, né da un’ammucchiata destinata a disintegrarsi il giorno dopo per contrasti, cambiamenti di opinioni, quando e se ce ne sono, per incapacità. Sarebbe l’ultimo disastro per l’isola. Se ci sono energie positive che intendono impegnarsi su una visione condivisa della soluzione da dare ai problemi del paese si dia sostanza alla proposta de “I Riformisti” di unità isolana, mettendo da parte personalismi e retropensieri. Se invece tutto ciò non dovesse accadere, non saranno “I Riformisti” a perdere. Come hanno dimostrato durante la recente crisi amministrativa, dove si sono battuti per la partecipazione di tutte le forze sociali, economiche, politiche, interne ed esterne al Consiglio Comunale, non chiedono nulla per loro, A perdere saremmo tutti, sarebbe il paese. La speranza nostra è come l’acqua di Capobianchi, non si rassegna e faremo il possibile affinche Procida, come quel basilico, si riprenda.con l’impegno di “tutte le persone di buona volontà”

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