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Procida. Il sindaco è solo.

Stop al Consumo di TerritorioDopo l’abbattimento della villetta degli Scotto di Clemente, molti procidani lo accusano di non essere intervenuto in tempo.

Francesco Marino | Procida – Nella notte del 17 novembre una bella villetta di proprietà di due anziani è stata abbattuta. Il Sindaco, cap. Gerardo Lubrano, ha vissuto momenti d’angoscia, lui che è sicuramente una persona onesta ed integerrima ha dovuto, in qualità di massimo rappresentante della legge a Procida, farla rispettare, nonostante la stessa sia stata spettacolarizzata in occasione della triste cerimonia dell’abbattimento. Sproporzionato, infatti, lo schieramento delle forze dell’ordine. Nemmeno Totò Riina ha avuto tanta attenzione. Quale procidano esprimo la massima solidarietà agli sfortunati proprietari ai quali è stato abbattuto la casa fatta con sacrifici di anni e anni di duro lavoro. Oggi, in preda all’emozione del momento, molti procidani accusano Lubrano di non essere intervenuto prima. Ma egli aveva tutte le porte chiuse, ha tentato la via dell’acquisizione ma non c’è una norma specifica. Ricordo che le leggi le fa il Parlamento e gli altri le eseguono ed è per questo che bisogna sollecitare i nostri parlamentari a proporre una legge che consenta di costruire con minori difficoltà abitazioni di necessità e prima casa. In Italia non mancano casi, vedi il condono alla Tremonti che, per fare cassa, ha promulgato con termini precisi lo scudo fiscale per i capitali fuggiti all’estero. Certo, nell’uno e nell’altro caso, si tratta di coprire un reato, ma potrebbe essere per una buona causa. Resta il fatto che Gerardo Lubrano paga per tutte le amministrazioni precedenti che hanno permesso lo scempio edilizio dell’isola, alla stregua dei tanti controllori preposti i quali, evidentemente, poco o niente hanno controllato (basta vedere cose è nato davanti agli uffici comunali e non solo). Al mio Sindaco, che ho spesso criticato con onestà, rivolgo l’invito di adoperarsi, in questi cinque mesi che ci dividono dalle nuove elezioni comunali, a realizzare le seguenti attività:
– Verificare e, se riscontrate carenze da parte degli uffici preposti ai controlli edilizi, rimuovere i responsabili;
– Coordinare con le forze dell’ordine azioni serie contro l’abusivismo edilizio (meno targhe e riconoscimenti e più controlli).
Per aiutare le famiglie non è sufficiente pregare o invocare miracoli, ci vuole, viceversa, consapevolezza del cittadino di non commettere reati eclatanti. Che i parlamentari campani presentino leggi giuste che salvaguardino i cittadini che anelano ad avere la cosa dove mettere su famiglia. Chiudo questo mio ragionamento rinnovando la solidarietà al Sindaco e soprattutto a coloro che hanno perso o stanno per perdere la casa. Invito i cittadini ad andare in chiesa nel silenzio affinché chi ci guida e ci guiderà in futuro non si attacchi al miracolo di San Vincenzo.

fonte: IL GOLFO

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