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Procida: In edicola il nuovo numero di PROCIDAOGGI

procida oggiE’ in edicola il “PROCIDAOGGI”, periodico di cultura, costume e vita isolana.

In questo numero Domenico Ambrosino e Pasquale Lubrano, tra gli altri, hanno toccato i seguenti argomenti:

Marina Grande, water-front e parcheggi;

Grazie ad un finanziamento di 6,9 milioni di Euro dai POR Campania per lo sviluppo urbano, della qualità della vita e per la promozione turistica la Giunta Caldoro rende possibile un completo rifacimento e restauro dell’intera via Roma, della facciata del palazzo merlato, della stazione marittima e la creazione di un parcheggio in terrapieno all’imboccatura di via Libertà. Per la esecuzione del progetto elaborato dal Comune sono in corso le procedure di affidamento della direzione e dell’appalto dei lavori. Sorgono forti dubi su alcuni aspetti tecnici e di scelta. Il progetto prevede l’intero rifacimento della pavimentazione in basoli, esclusa la parte demaniale già rifatta, dall’ex macello fino alla spiaggia delle Grotte, con la delimitazione con dissuasori e catene marine in acciaio nero di due aree laterali per il passeggio, il rifacimento di parte della rete fognaria, della pubblica illuminazione, anche subacquea e della quinta urbana, installazione di alcune portabici e centraline per ricarica elettrica, aiuole e fioriere a basso fusto lungo intera strada, vario arredo urbano. Uno specifico intervento riguarderà la piazza con modifica della pendenza per il deflusso delle acque per evitare l’allagamento della chiesa, spostamento delle panchine, installazione di una fontana artistica, una pensilina nei pressi del capolinea dei pullman, una struttura verticale con piante sempre verdi per mitigare l’impatto della stazione di servizio, dissuasori all’imboccatura di via Vitt. Emanuele. È previsto una manutenzione straordinaria delle strutture alla radice del pontile aliscafi, con sistemazione di pensilina per la fermata dei pullman. La stazione marittima sarà sottoposta ad un importante intervento di ristrutturazione, degli impianti e dell’aspetto estetico. Tre touch screen informativi saranno sistemati presso la stazione marittima, il pontile aliscafi e verso la piazza. La facciata del palazzo merlato sarà risanata e restaurata insieme alla cappella e agli accessi da via Roma e da via Libertà con relativa illuminazione. Opera importante sarà la realizzazione di un parcheggio in terrapieno alla radice di via Libertà con una ampiezza di 1.125 mq per una capienza di 38 auto e 25 motocicli, con servizi vari. Tra le altre dotazioni c’è anche la fornitura di 3 navette elettriche. L’intervento è di grande rilievo con varie soluzioni innovative che abbisognano di successiva cura e rispetto, ma anche collaborazione per la loro difesa contro l’incuria ed il vandalismo. Il parcheggio previsto dovrebbe liberare una parte di via Roma dal soffocamento delle auto. A tal proposito non mancano rilievi critici alle scelte dell’Amm/ne e quelli prettamente tecnici, sia in merito al parcheggio che per altri interventi previsti. Il parcheggio è certamente insufficiente e non viene affrontato l’annoso problema di individuare un’area di interscambio di merci con trasbordo per evitare che i mezzi pesanti attraversino l’isola arrecando danni a strade e case. Inoltre, a quanto si dice, dovrebbe essere rimosso il terreno fino al livello del giardino sovrastante, da accantonare chissà dove e l’enorme quantità successivamente rimessa in pristino al di sopra della struttura del parcheggio per una altezza di sette metri. La necessaria robustezza della costruzione che dovrà sopportare l’ingente peso e l’appesantimento idrico, oltre la movimentazione del terreno avrebbero, secondo vari esperti, consigliato ben altre soluzioni. Peraltro in passato era stata elaborata un’idea progettuale che prevedeva il parcheggio su tre piani, sia per il trasbordo di merci sia per liberare realmente via Roma dalle auto, a costi compatibili col finanziamento ottenuto dalla Regione. I tempi di realizzazione ci sembrano piuttosto brevi e ci sono importanti problemi tecnici da affrontare, anche oltre quelli relativi al parcheggio. La risistemazione di Marina Grande parte da un energico intervento della Soprintendenza ai BB AA non solo nei confronti del Comune ma con sollecitazione per eliminare tanti interventi realizzati da privati, specie operatori commerciali. Sarebbe grave se l’attenzione mostrata dalla Regione, dovesse essere vanificata da grossolanità nelle scelte. Da opportunità si finirebbe in occasione mancata, con relative conseguenze. Ci sarebbe la possibilità di una profonda variante, ma non ci solo segnali di ravvedimento operoso

Il tour nell’ex Casa Penale

Centinaia di persone si sono riversate nell’ex Carcere di Terra Murata nel corso delle visite promosse dal sindaco Vincenzo Capezzuto. Visitatori non solo procidani, ansiosi di conoscere una parte della loro isola finora negata, ma anche provenienti da Ischia e Monte di Procida. Pochi i turisti, anche perché già andati via dall’isola. Per loro sarebbe auspicabile un tour di nuove visite da organizzare nel prossimo anno L’iniziativa, curata dal delegato al Turismo Peppino Giaquinto, coadiuvato dal tecnico Angelo Gaudino, ha coinvolto guide d’eccezione: il nostro direttore Domenico Ambrosino, il dottor Giacomo Retaggio, gli architetti Rosalba Iodice e Angela Larato, i giovani universitari Marco Giaquinto e Chiara Scotti. Il tour ha compreso la visita dello storico Palazzo D’Avalos, della “nuova” struttura di Via Castello, i laboratori e gli opifici, il tenimento agricolo. Alcuni locali non è stato possibile visitarli (vedi le celle di contenzione) per motivi di sicurezza. Le visite sono state a titolo completamente gratuito

 Vivaro è aperta

Si può andare a Vivaro. L’intesa raggiunta fra l’ente proprietario dell’isolotto, la fondazione “Ospedale Albano Francescano”, e il Comitato di gestione della Riserva Statale, consente visite collettive organizzate e disciplinate, con guide e i volontari della Protezione Civile di Antonio Meglio che fungono da accompagnatori. L’intesa è stata annunciata a Napoli, presso il Circolo Posillipo, da Emilia Carannante, presidente dell’“Albano Francescano”, e Maurizio Marinella, presidente del Comitato di Riserva. Intanto, come ci ha detto il prof. Massimiliano Marazzi, docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa, a Vivaro sono ripresi gli scavi micenei a Punta D’Alaca

Un Paese vivo
Lo abbiamo già scritto, ma non ci stanchiamo di ripeterci: Procida è un paese vivo. Specie dal punto di vista culturale. Nelle difficoltà di ordine generale che attanaglia il Paese, il nostro paesello se la cava abbastanza bene. Pur senza toccare i livelli degli anni ottanta, l’attività principale – la navigazione – tira ancora. Il piccolo comparto turistico, non si allarga, ma regge. A livello culturale i segni sono più che positivi. Mentre a Napoli le librerie chiudono, a Procida ne viene aperta una , la “Nutrimenti Bookshop”, a Marina Grande. Al Premio Letterario dedicato ad Elsa Morante, al concorso letterario di Tam Tam Brasile, si aggiungono il Premio Concetta Barra e il Premio “Heroes”, quest’ultimo dedicato alla sicurezza sul lavoro, promosso dal dottor Attilio Cesarano; i Premi Cosulich, Imbò, Parascandola si arricchiscono con nuovi riconoscimenti, come quello promosso dalla Famiglia Cibelli, a ricordo dell’indimenticabile Pierino, perito nel naufragio della Marina D’Equa. Altre attività culturali vengono periodicamente organizzate: vedi le iniziative di carattere ecologico, naturalistico, ambientale dell’associazione “Vivara” di Roberto Gabriele che quest’anno ha addirittura portato nell’isola un corso di “Shiatsu Do” tenuto dall’istruttrice Francesca Barbitelli Nelle scuole si lavora con passione e qualità. Lo dimostra la bella manifestazione del 50° anniversario dell’istituzione dell’Istituto Magistrale con la ricerca “Da Donna a Donna” di Tilde Sarnico e Francesca Borgogna. Insomma, siamo un paese vivo.

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