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Procida. La Caremar passerà alla Regione Campania: le riflessioni di Peppino Rosato

Procida – Martedi 20 ottobre i Sindaci delle Isole del Golfo hanno incontrato l’Assessore Cascetta sulla questione del futuro dei trasporti marittimi.
Ho sentito sull’argomento l’Assessore di Procida, il Com.te Pasquale Sabia che ha partecipato all’incontro e mi ha aggiornato fornendo le seguenti notizie.
E’ stato sottoscritto, tra Ministero delle Infrastrutture (Matteoli) e la Regione Campania (Bassolino) un documento d’intesa che fissa i termini del passaggio della regionale Caremar, del gruppo Tirrenia, alla Regione Campania.
In sinstesi i punti del documento stabiliscono:
1- L’intera Caremar viene ceduta alla Regione Campania;
2- Successivamente la Regione Campania cederà alla Regione Lazio il ramo d’azienda laziale della Caremar;
3- La Regione Campania costituirà la soc. CO.RE.MA., 51% Regionale ed al 49% privata; ciò a differenza delle Regioni Toscana e Sardegna che faranno il contrario. Tale caratteristica della Campania è senz’altro un riconoscimento alle battaglie condotte in Consiglio Regionale da tutti coloro che hanno voluto, in maniera bipartizan, la società pubblica per il trasporto martittimo nel golfo.
4- Per l’individuazione del socio privato della CO.RE.MA. sarà bandita una gara internazionale e tale socio privato sarà il gestore della società. Gli amministratori isolani presenti si sono dichiarati contrari a tale ipotesi che, però, è stata difesa dall’Ass.re Cascetta che ha sostenuto essere un’imposizione della Commissione Europea a seguito alla procedura d’infrazione. E’ stato anche sollevata la incompatibilità degli operatori già presenti nel golfo a partecipare alla gara, atteso l’evidente conflitto d’interessi che ne deriverebbe. Sul punto l’Assessore Cascetta ha riferito che trattasi di questione giuridica al vaglio degli avvocati.
5- Lo Stato s’impegna a sovvenzionare per 12 anni il servizio, oltre a sbloccare i fondi europei FAS Regionali per l’adeguamento del naviglio. Al termine dei 12 anni la società deve essere completamente privatizzata.
La tempistica del processo attivato con il documento d’intenti sottoscritto prevede:
– Accordo di Programma tra Stato e Regione entro metà Novembre;
– Trasferimento Caremar alla Regione Campania entro fine anno;
– A seguire la cessione del ramo laziale alla Regione Lazio;
– Bando internazionale per la ricerca del socio privato della CO.RE.MA.;
– Stipula di un contratto ponte con Tirrenia per assicurare la gestione Caremar fino all’espletamento di tutte le procedure per l’avvio della CO.RE.MA., mantenendo corse e prezzi attuali;
Inoltre i Comuni isolani hanno chiesto ed ottenuto assicurazioni sui seguenti punti:
– Revisione degli orari del servizio allo scadere del piano triennale (Mar. 2010);
– Rappresentante delle Isole nel futuro C.d’A. della CO.RE.MA.;
– Applicazione degli ammortizzatori sociali disponibili per Tirrenia anche per il personale Caremar.
A commento di tale situazione devo constatare che, come previsto, perderemo il riferimento Caremar ma non i servizi, almeno nel breve periodo. La Gestione della CO.RE:MA da parte di un socio privato collegato, in maniera palese o meno, all’armamento che già opera nel golfo certamente non fa prevedere un futuro roseo, specie se si guarda al termine del periodo di sovvenzione. Ma 12 anni sono parecchi.
Resto dell’avviso che la Regione debba al più presto far partire l’Osservatorio sui servizi di trasporto cui devono poter partecipare anche le Associazioni degli utenti, al fine di avere un “giudizio terzo” sui servizi che verranno resi dalla CO.RE.MA.
Certamente un rappresentante dell Isole nel C.d’A. CO.RE.MA. è una buona partenza.
Dispiace però, osservare come un settore – quello del trasporto marittimo locale – certamente vitale per le comunità delle Isole debba essere appannaggio dei privati che, anche nel recente passato, hanno dimostrato di poter imporre proprie scelte minacciando la sospensione del servizio, specie in presenza di controlli blandi se non addirittura inesistenti.
Continueremo a seguire la vicenda tenendovi informati.
Peppino Rosato

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