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Procida. La cerimonia di premiazione del Morante 2008 all’Istituto Italiano di Manhattan

LA CULTURA E L’IMPEGNO CIVILE ITALIANI CELEBRATI A NEW YORK

La cerimonia di premiazione del Morante 2008 all’Istituto Italiano di Manhattan

NEW YORK – “Elsa Morante era un’incredibile sognatrice, dura, testarda, dal carattere difficile” parola di Lily Tuck. la scrittrice americana emozionata nel ricevere direttamente dalla mani di Dacia Mariani, presidente della giuria del Morante il prestigioso riconoscimento per il suo A woman of Rome: a life of Elsa Morante” pubblicato dalla Harper Collins.

Nella gremita sala dell’Istituto di Cultura Italiano di Manhatttan si è tenuta la celebrazione della 22esima edizione del Premio Letterario Elsa Morante che ha rappresentato la cultura italiana oltreoceano.

Dopo i saluti del direttore dell’Istituto di Park Avenue, Renato Miracco, entusiasta di accogliere l‘evento culturale, si è svolta la consegna dei premi ai vincitori: Rosaria Capacchione, cronista de Il Mattino che si è aggiudicata il Premio per L’impegno Civile con il libro “L’oro della camorra” (edito Rizzoli); il magistrato Aldo De Chiara, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Napoli, sempre per l’ Impegno Civile; e Lily Tuck per la Narrativa.

Cevasco, Maraini e Notarbartolo, in rappresentanza di tutta la giuria, composta anche da Maurizio Costanzo, Antonio Debenedetti, Paolo Mauri, Nico Orengo, Santa Di Salvo, Emanuele Trevi ,Teresa Triscari , hanno intervistato i premiati cominciando da Rosaria Capacchione che ha raccontato della sua esperienza personale e del coraggio che l’hanno portata a non fermarsi anche sotto minacce di camorra.

“I poeti hanno il compito di provare a far cambiare lo sguardo degli esseri umani“, diceva la Morante come ricordato da Tjuna Notarbartolo, “De Chiara è un uomo simbolo della lotta contro il potere subdolo della pubblica amministrazione”. Il giudice si è detto onorato di ricevere questo premio anche per tutti i magistrati che lavorano con lui contro la mala amministrazione.

Una lunga intervista alla vincitrice americana del Morante 2008 Lily Tuck che ha delineato con intensità ritratti di una donna e di una scrittrice dal grande genio e dal grande mistero.

Il Console Generale d’ Italia a New York, Francesco Maria Talò, ha parlato del potere della cultura, come strumento di lavoro sulla società, “la scelta del Morante di intervenire sul piano sociale e politico, è di grande incisività e lo rende unico nel panorama italiano. Gli intellettuali possono rappresentare una importante spinta al cambiamento.”

Le conclusioni sono state affidate ad una raggiante Dacia Maraini che ha spiegato di come sia venuta naturale questa caratteristica del Premio di girare per il mondo e di essere celebrato sempre, da 22 anni, nelle città che offrono “l‘agibilità culturale“.

“E l’anno prossimo potrò ospitarvi di nuovo a New York?” Ha chiesto il direttore Renato Miracco. “Perché no?!” ha sorriso la Maraini a nome della giuria del Premio Letterario Elsa Morante.

Queste le parole di Tjuna Notarbartolo organizzatrice del Premio: “a New York spiegavamo come la mala-amministrazione sia l’altra camorra, il male subdolo che avvelena le città. ed a napoli, contemporaneamente, avvenivano arresti sorprendenti”

Info kiwwa@libero.it, ikiiki@libero.it

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