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Procida. La LIPU sorprende uomo nella riserva di Vivara, denunciato

Il nucleo investigativo della polizia provinciale sta indagando in più direzioni, si prospettano pesanti sanzioni per M.S.

 

Dopo più di 6 anni dall’istituzione della Riserva Naturale di Vivara, l’isola è ancora in stato di abbandono e continua l’assenza delle fondamentali attività di gestione che dovrebbero essere rivolte alla salvaguardia dell’intero ecosistema.

Va ricordato che le aree protette diventano tali grazie alla presenza di specifiche emergenze naturalistiche e la loro salvaguardia è L’ELEMENTO CARDINE dell’istituzione stessa.
Nei giorni scorsi le attivissime Guardie Ambientali della LIPU hanno sorpreso e denunciato all’Autorità Giudiziaria un uomo, M.S. di 55 anni di Procida, che si era abusivamente introdotto con oltre 4 cani all’interno della riserva stessa , fatto punito penalmente e su cui sta indagando la Polizia Provinciale di Napoli.
Il decreto istitutivo della Riserva Naturale, vieta di introdurre sull’isola specie estranee che possano disturbare la fauna selvatica e alterare l’equilibrio naturale.

 

“Purtroppo la sensibilità verso l’ambiente che ci accoglie e la coscienza collettiva ambientalista sono molto scarse in questo piccolo territorio insulare – dichiara il prof. Costantino D’Antonio, Delegato della LIPU a Procida – e ad aggravare il tutto è la poca considerazione che hanno da un lato i proprietari della Riserva e dall’altro, i suoi potenziali gestori che si alternano e che, dopo il primo colpo che subiscono dalla beltà dell’Isola, ritardano nell’azione di salvaguardia della stessa. Dall’anno in cui Vivara è stata proclamata Riserva Naturale di Stato nulla  è cambiato nella sua reale gestione, anzi gli edifici costruiti più di tre secoli fa stanno crollando e la “grande” fauna sta subendo brutti colpi sia da improvvisati “ambientalisti” che liberano conigli per ripopolare l’isola (a scopi venatori personali) sia di chi utilizza una Riserva come se fosse una zona di verde pubblico, facendo pascolare i propri cani secondo strampalate tesi animaliste. Non esiste un piano di gestione della Riserva ed il piano antincendio finanziato con i soldi pubblici è reale solo sulla carta. Insomma, per il bene di Vivara ci vogliono delle prese di posizione anche impopolari, ma determinate per il bene dell’intera collettività e non per quello di sparuti balordi!”

 

fonte: teleischia.it

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