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Procida. La SAP e i "morosi"

di Gianni Romeo – Procida. L’assemblea di domenica, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di concittadini, aveva come obiettivo urgente quello di fare chiarezza su un manifesto, quello affisso ai primi di gennaio dalla SAP sulla regolarizzazione dei pagamenti delle bollette dell’acqua, che corrispondeva solo in parte alle conclusioni della competente commissione comunale, recepite dalla delibera 67 del 30 novembre 2009.
Sapevamo da tempo che si era deciso di ammettere tutti gli abusi dell’EVI e di riconoscere la legittimità delle scelte del gruppo di utenti che ha deliberatamente continuato a versare anticipi di varia consistenza al Servizio Acquedotto del Comune, in ossequio ai contratti firmati. E che essi avrebbero dovuto pagare solo i consumi effettuati, calcolati secondo i due Regolamenti succedutisi, il vecchio, in vigore fino al 2009, e il nuovo, per le ultime bollette.
Sapevamo anche, dai verbali della Commissione, che per i morosi totali era stata prevista una duplice possibilità: o pagare tutto con un forte abbattimento degli oneri aggiuntivi entro 30 o 45 giorni, o accedere a rateazioni differenziate in rapporto all’entità del debito, con il pagamento integrale degli oneri di legge.
Siccome però il testo del manifesto e le condizioni dettate a voce dagli impiegati della SAP erano peggiorativi rispetto alle decisioni assunte, e si traducevano in un indebito prelievo di soldi dalle nostre tasche, si è reso necessario rendere pubblici domenica questi abusi e chiedere una riunione urgente della Commissione comunale e in subordine un incontro al sindaco, perché facessero rispettare la delibera 67/09.

E così è stato: stamattina in commissione sono state accettate tutte le richieste avanzate nell’assemblea. Uscirà presto un nuovo manifesto SAP riveduto e corretto, con un nuovo termine di 30 giorni, sicché i ‘morosi’ che hanno pagato il comune dovranno versare solo la differenza tra gli anticipi dati al Servizio Acquedotto, su consumi calcolati senza quota fissa, senza una tantum, senza spese postali e, fino al 2009, con le eccedenze compensate su base annuale; i morosi totali potranno scegliere tra le due soluzioni indicate di sopra.
Restano sospese, invece, due questioni importanti: il ritorno al vecchio regolamento, modificato pesantemente a danno degli utenti nel maggio scorso (con l’astensione decisiva di quattro consiglieri, due dell’opposizione, e due della maggioranza sfaldata), la questione della depurazione, sia per le bollette in corso (la SAP la inserisce arbitrariamente tra le voci da pagare), sia per la restituzione delle cifre pagate indebitamente. Per entrambe bisognerà valutare presto quali iniziative politiche e/o legali assumere.

*Gianni Romeo
Osservatorio Civico Procida

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