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Procida. Le spiagge rimangono sempre sozze, simbolo del degrado di un’isola!

bottega-natale-2008-013.jpg“Del Signore è la terra e quanto contiene, l’universo e i suoi abitanti.” (Salmi 24,1) “I cieli sono i cieli del Signore, ma ha dato la terra ai figli dell’uomo.” (Salmi 115, 16) “á..perchè la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e inquilini.” (Levitico 25,23).

Procida. Christine Goeken | Una piccola scelta di detti della Sacra Bibbia che parlano del rapporto tra Dio, uomo e la nostra terraá. Il messaggio è chiaro: la terra è di Dio, ce l’ha data a noi esseri umani in custodia, per curarla, per sfruttarla certamente sì, ma con rispetto per la creazione di Dio. Noi siamo una specie di ‘maggiordomo’ per la proprietà di Dio, al servizio Suo e dei Suoi beni. Chi non ha capito questo, chi non vuole capire questo, chi continua a negare questo nonostante moltissime voci che ricordano questo, che esortano, che incitano, non dovrebbe mettersi in testa ad una processione del Venerdì Santo. Perché se non è ipocrita – sempre in dubio pro reo! – è comunque e sicuramente di una superficialità imperdonabile. Per essere credente non basta farsi vedere una volta all’anno dietro al Cristo Morto, ci sono ancora i contenuti, i contenuti dell’essere cristiano come ci sono i contenuti dell’essere amministratore di un comune – anche là non basta mettersi la bandiera italiana addosso in occasione delle festività. Anche quest’anno siamo andati in tanti a chiedere al Sindaco e agli amministratori una pulizia accurata dell’isola, delle strade (che sono state pulite laddove sarebbero passate le processioni) e delle spiagge.

Non è stato chiesto di più, non sono stati chiesti provvedimenti estremamente costosi o complicati, è stata chiesta una semplice pulizia del suolo pubblico, per consentire ai cittadini una passeggiata al mare, per rendere più facile e credibile il lavoro degli operatori turistici e dei commercianti. E anche quest’anno non è stata fatta. E non si capisce perché. Inizialmente, qualche anno fa, si poteva credere ancora nella buona volontà dell’amministrazione, ostacolata magari da inerzia di impiegati, da mancanza di fondi, poi per qualche tempo si poteva credere nella incapacità dell’amministrazione, incapacità di organizzare e di coordinare, ma alla fine nemmeno più questo. Perché le strade per le quali passava la processione sono state pulite, si vede che l’amministrazione, quando vuole, lo sa fare. Allora è proprio cattiveria? O forse, come dice qualcuno, il gruppo degli operatori turistici è troppo piccolo (elettoralmente parlando) per prenderlo in considerazione? Ma quest’anno la pulizia delle strade e delle spiagge non è stata chiesta soltanto dagli operatori turistici – come ogni anno – ma anche da altre sigle sindacali, ad esempio l’ASCOM di cui anche il sindaco è un eminente iscritto. E nemmeno a loro hanno dato ascolto. Allora, considerando gli operatori turistici e tutti i commercianti con i loro impiegati, siamo sempre troppo pochi? E tutti i cittadini siamo sempre troppo pochi? Perché una pulizia delle spiagge la chiedo in primo luogo come cittadina che si vuole fare una passeggiata durante le ferie pasquali e soltanto in secondo luogo per motivi di business, come operatrice turistica che perde ogni anno più credibilità nel vendere il prodotto Procida. E in questi giorni non ho incontrato chi non si è lamentato del della mancanza di cura del territorio, operatori turistici, commercianti, turisti italiani e stranieri, residenti procidani, elettori. Ultimamente sono stata al cinema a vedere il film Fortapasc’ con un gruppo di amici. In certe scene si vede una spiaggia desolata – sarà la spiaggia di Torre Annunziata o simile – , una spiaggia piena di bottiglie di plastica, mobili buttati, carte, ferro, una scena simbolo del degrado di una regione. Ci siamo messi tutti quanti spontaneamente a ridere “Guarda qua, sembra il lido della Chiaiolella”. Il sindaco e l’assessore al turismo hanno promesso expressis verbis a me e al presidente Ascom Procida la pulizia delle spiagge: “Nuvole e vento, ma senza pioggia, tale è l’uomo che si vanta di regali che non fa.” (Proverbi 25, 14).

fonte Il Golfo

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