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Procida: lieve incremento per il settore alberghiero, crollano le case vacanza.

Rispetto al 2007 si registra un + 6% per gli alberghi e – 56,57% per l’extralberghiero, questi i dati nel periodo gennaio-luglio.
I numeri alla fine sono arrivati e, nella loro freddezza può essere riassunta oltre la sensazione più volte manifestata, la conferma che le cose nel comparto del turismo, almeno per i primi sette mesi di questo 2008, non sono andate affatto bene. Nel settore alberghiero, Napoli ha perso il 10% dei turisti: centomila presenze in meno in un anno.
I dati ufficiali pubblicati in quest’ultimo periodo si fermano, però, ancora al mese di luglio, anche se il trend generale rimane sostanzialmente immutato: cioè meno 10% per Napoli città, meno 8% per la provincia. A mantenere la posizione rimangono solo gli alberghi a quattro e cinque stelle, ovvero coloro che si rivolgono ad una clientela medio-alta, questo perché il turismo di lusso non sembra conoscere, per adesso, crisi ma un semplice rallentamento. La città di Napoli registra quindi, circa centomila presenze in meno rispetto al 2007, con una flessione del 2% per quanto riguarda gli arrivi.

In particolare, mancano all’appello i turisti stranieri, con un saldo negativo del 13%. In discesa ripida il turismo extralberghiero (-20,45%), scendono le presenze totali (-8,60%) e quelle alberghiere (-7,78%). Oasi nel deserto è rappresentata dall’isola di Capri che vede crescere le presenze del 2,53%, con un vero e proprio boom per quanto riguarda il circuito extralberghiero (+ 41,5%). Altrove, a farla da padrone, è il segno negativo: Pompei perde quasi un quarto delle presenze, stesso livello per Pozzuoli; – 13% per la penisola sorrentina e Castellammare; Ischia cala quasi del 10%; contengono le perdite l’isola di Procida (-6,4%) e Vico Equense (- 4,58%). Da sottolineare una piccola soddisfazione per l’isola di Arturo che, insieme a Capri, è l’unico sito della provincia di Napoli con un segno più per le presenze alberghiere anche se, in assoluto, parliamo di cifre poco rilevanti (all’incirca trecento presenze in più).

Nel settore extralberghiero, viceversa, secondo i dati diffusi dall’Ente Provinciale per il Turismo, a fronte di un dato medio della provincia di Napoli che si attesta intorno a -19,00%, l’isola di Procida fa registrare un -35,27% negli arrivi ed un -56,57% nelle presenze . Nel complesso, comunque, un anno grigio tendente al nero, caratterizzato dall’emergenza rifiuti e da una crisi economica pesante, esplosa ben oltre ogni più fervida immaginazione in questi ultimi giorni, e che, purtroppo, non lascia presagire nulla di buono per il prossimo futuro.

Nell’immediato, infatti, oltre alla carenza di liquidità, così come sostenuto dai rappresentanti delle associazioni di categoria, ci sarà da fronteggiare anche una inevitabile stretta del credito da parte degli istituti bancari che, per sostenersi, chiederanno ai loro clienti, in modo particolare piccolissime e piccole imprese, di rientrare da eventuali affidamenti. Beh, se l’estate è stata pessima, l’inverno si prospetta ancora peggio!

Guglielmo Taliercio

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