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Procida: NON PERSEGUIRE NEGLI ORRORI

Negli ultimi giorni ho appreso con piacere, leggendo dai murales affissi, un’ordinanza sindacale in cui si invitano tutti i proprietari a rimuovere dai muri fronte strada erbacce, rovi, siepi, ecc, dannosi per la saluta pubblica e ancor più per l’immagine della nostra isola su cui investono tantissimi operatori turistici. Ordinanza giustissima ma con due grossi handicap. Il primo è la tempistica. Non è ammissibile che il tutto avvenga a circa una settimana da giugno così come sarà a breve per il divieto di circolazione concepito ormai con un “pensiero da togliersi”. Un’isola che si voglia almeno lontanamente definire turistica deve sviluppare costantemente una cultura di attenzione al territorio in ogni periodo dell’anno. Erbacce rimosse, spiagge pulite, strade degne di chiamarsi tale e a misura d’uomo non devono e non posso essere un qualcosa “stagionale”! Se l’Ente Comune ordinata giustamente ai propri cittadini qualcosa deve essere il primo a dare esempio se non vuole, come successo negli anni, perdere di credibilità e quindi di consenso.
Il secondo handicap, invece, collegato sempre al primo, è ancora una volta l’irrisolta “questione munnezza”. Sempre tornando al discorso del “dare l’esempio” chi cittadino può sentirsi parte di una comunità condividendo l’ordinanza che legge se dall’altro ciglio della strada giacciono cumuli di spazzatura? A Procida, chi attualmente è amministratore e ambisce ad esserlo anche in futuro non può più chiudere gli occhi e perseguire negli errori sulla questione Sepa. La società così come gestita finora è totalmente fallimentare. C’è bisogno di una gestione manageriale con persone non legate alla politica che applichino tutto quanto necessario per far quadrare i conti, garantire ad ogni lavoratore lo stipendio nei tempi esatti e comunicare alla cittadinanza un’efficienza che sia poi sinonimo di collaborazione tra la società stessa ed ogni individuo.
Spero che chi ha ancora voglia di lavorare per Procida e ambisce, anche nell’immediato futuro, a ricoprire un ruolo amministrativo condivida questo concetto a cui non può esserci nessuna alternativa.
Vincenzo Capezzuto Jr

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