Home > Procida: “Occorre una mobilitazione pubblica”

Procida: “Occorre una mobilitazione pubblica”

di Michele Romano

Leggendo l’articolo dell’amico Guglielmo Taliercio su “Il Golfo” del 25 agosto 2009, riguardante la situazione di scempio in cui versa l’isolotto di Vivara dove continui atti vandalici rendono così doloroso la visione di questo lembo di terra così caro nel mio immaginario fin dall’infanzia, ritengo opportuno esprimere alcune considerazioni.
Questa situazione, infatti, ha raggiunto dimensioni paradossali, come tanti altri aspetti rilevanti della realtà procidana, dove alla vigilia di eventi importanti, come possono essere le elezioni comunali, entra in tutte i salotti, dei bar e nei bui corridoi della politica tanto da rendere attuale la famosa denuncia del Cardinale Pappalardo ai funerali del Generale Dalla Chiesa ucciso dalla mafia: “Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata!”
In tal senso dico basta a questa dimensione corrosiva di chiacchiere, di proclami combinati a furbizie e a lestofanti pubblici e privati che sono in attesa di trarre benefici propri ai danni dell’intera comunità procidana.
Pertanto, come si evince dalla situazione in cui versa Vivara, e la stessa cosa si può dire per l’ex struttura penitenziaria di Terra Murata, che costituiscono, insieme alla risorsa mare (a tale proposito trovo priva di fondamento ed anacronistica l’ordinanza posta in essere dal Sindaco d’Ischia Ferrandino che vieta di vendere il pesce ai non residenti sull’isola) le punte di diamante per costruire l’unica scelta turistica sostenibile per Procida che è quella della cultura, della tranquillità e del vissuto marino, è tempo per chi è impegnato in politica di armonizzare pensiero ed azione e di battersi con chiarezza e determinazione per come devono essere utilizzati questi splendidi siti, ad esempio centro per l’educazione ambientale, polmone culturale collegato all’area mediterranea, etc.
Qui, in primis, mi rivolgo al mio partito d’appartenenza, il Partito Democratico, il quale lasci da parte, al più presto, gli sterili riti di riunioni, di tavoli e tavolette e si faccia promotore di iniziative di mobilitazione pubblica per la salvaguardia del nostro territorio contro il degrado per la decisiva valorizzazione di un patrimonio che oltre a rappresentare l’identità isolana costituisce l’asse portante del cosiddetto sviluppo turistico sostenibile.

Potrebbe interessarti

Pubblicato nella radio del Procidano il Consiglio Comunale del 30 aprile 2014

In questo Consiglio: Esame ed approvazione del rendiconto finanziario 2013; Modifiche ed integrazioni Regolamento Consiglio …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *