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Procida. Provincia di Napoli: pronte le modalità di calcolo per determinare la Tarsu

La determinazione dei costi per l’anno 2010 relativi al trattamento, allo smaltimento ovvero al recupero dei rifiuti indifferenziati della Provincia di Napoli sarà comunicata ufficialmente lunedì a tutti i 92 comuni della provincia di Napoli. Lo ha annunciato oggi, durante la seduta del Consiglio provinciale di Napoli, l’assessore all’ambiente, Giuseppe Caliendo.
“I costi relativi alla tassa – ha spiegato il presidente Cesaro al termine della seduta dell’assemblea – sono da considerarsi stimati e provvisori, in quanto basati sui dati di Raccolta Differenziata comunicati dai singoli Comune ed in fase di validazione, nonché su previsioni di produzione di rifiuti indifferenziati e di spesa relativa “alle attivita’ di propria competenza afferenti al trattamento, allo smaltimento ovvero al recupero dei rifiuti. Tali voci, pertanto, saranno ricalcolate a consuntivo alla fine dell’annualità e di conseguenza potrebbero comportare variazioni nei costi relativi alla tassa”.
La Provincia di Napoli in data 30.12.2009, in ottemperanza alle normative vigenti, aveva provveduto a costituire la società Sistema Ambiente Provincia di Napoli (S.A.P.NA S.p.A.). Ad essa aveva successivamente affidato “tutti i compiti e le attività connesse alle funzioni inerenti al ciclo integrato dei rifiuti, così come disciplinate dal D.L. 195/09 convertito con modificazioni nella Legge n. 26/2010”.
In tal modo l’Amministrazione ha creato i presupposti corretti per l’espletamento delle attività affidatale dalla citata Legge.
In particolare la S.A.P. NA. S.p.A., accogliendo le indicazioni provenienti dall’A mministrazione provinciale, ha successivamente provveduto ad elaborare l’aliquota della TARSU e della TIA relativa alle attività di competenza provinciali “afferenti al trattamento, allo smaltimento ovvero al recupero dei rifiuti”. La predetta attività, relativa a tutti i 92 Comuni della Provincia di Napoli, benché di notevole complessità, è stata completata nei tempi previsti.
“La Provincia di Napoli, differentemente dalle altre Amministrazioni Provinciali della Campania, – ha affermato Caliendo – ha inteso provvedere alla determinazione dei costi non attraverso l’adozione di una misura generale, bensì mediante una previsione ponderata che differenzi i costi delle tariffe in relazione al conseguimento dei “migliori risultati” raggiunti dai Comuni nell’ambito della raccolta differenziata. In tal modo si ritiene di premiare i Comuni “ virtuosi”, e per essi gli sforzi profusi dai cittadini, nel raggiungimento degli obiettivi di corretta gestione dei rifiuti solidi urbani e di quelli ad essi equiparati che questa Amministrazione Provinciale intende perseguire”.
“I costi relativi ai singoli Comuni – ha sottolineato Caliendo – sono stati ottenuti applicando un algoritmo che ha consentito di prevedere un tasso di premialità sulla quantità di rifiuti differenziati: infatti, rispetto al costo che risulterebbe dalla definizione di un’unica tariffa uniforme per tutti i Comuni, è stato considerato un “premio” da attribuire ai cittadini in funzione della quantità di rifiuti sottoposti a raccolta. In tal modo ai Comuni più virtuosi sarà applicata una tariffa più favorevole rispetto a quelli in cui la raccolta differenziata non ha raggiunto ancora livelli soddisfacenti. Tale premialità rappresenta un elemento fondamentale che potrà concorrere ad incentivare la popolazione nel raggiungimento di livelli elevati di raccolta differenziata, tanto da poter avere positive ripercussioni sulle quantità di rifiuti da conferire in discarica; il raggiungimento di elevate percentuali di raccolta differenziata indurrà alla realizzazione dell’impiantistica necessaria per il recupero delle materie prime seconde, trasformando i rifiuti in risorsa economica ed occupazionale e consentendo il raggiungimento dell’o biettivo principe dell’ Amministrazione che è quello che il ciclo integrato dei rifiuti possa nascere e chiudersi all’interno dei confini territoriali della Provincia, nell’ottica di una progressiva riduzione degli oneri a carico dei cittadini” .
Relativamente ai compiti di programmazione attribuiti alla Provincia in merito al complessivo ciclo integrato dei rifiuti questa Amministrazione ha come priorità la realizzazione dell’i mpiantistica necessaria al raggiungimento dell’autonomia provinciale, o quanto meno regionale, per l’intero ciclo di gestione dei rifiuti, poiché questo risultato consentirà di ridurre ulteriormente i costi a carico dei cittadini. Allo stato attuale si evidenziano alcune criticità nella filiera che caratterizza il ciclo integrato dei rifiuti e pertanto sarà fondamentale, a giudizio di questa Amministrazione, procedere in tre direzioni tra di esse strettamente connesse:
a. adeguamento e ampliamento dell’impiantistica;
b. incremento della raccolta differenziata;
c. realizzazione degli strumenti di programmazione previsti dalla legge.

Ulteriori dettagli saranno illustrati dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, dall’assessore all’ambiente, Giuseppe Caliendo, e dall’’Amm.re Delegato della S.A.P. NA. S.p.A., Prefetto Corrado Catenacci, nel corso di una conferenza stampa fissata per martedì 20 aprile alle ore 11 nella sala Cirillo di Palazzo Matteotti.

Agenzia stampa “La Provincia di Napoli”

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