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Procida. Relazione sul Porto Turistico del Coordinamento Cittadinanza Attiva, in vista del prossimo consiglio comunale.

Nei prossimi giorni dovrebbe essere convocato il consiglio comunale che tra i i punti all’ordine del giorno, discuterà  sulla questione porto turistico, sollevata dal Coordinamento Cittadinanza Attiva. Rinvio dovuto al maltempo, che ha impedito al segretario comunale di essere presente.

Il ritardo si accumula e oltre al porto altre questioni restano al palo della discussione tra cui ricordiamo il rinnova del’ufficio di presidenza, l’approvazione del Piano Sociale di Zona, diverse interrogazioni dei consiglieri di minoranza ed altre questioni. Riportiamo di seguito la: “Relazione illustrativa e conseguente collegato all’istanza, ai sensi del ai sensi del 1° comma dell’art.9 del vigente Statuto del Comune di Procida, per l’adozione di un atto deliberativo ricognitivo circa la vicenda amministrativa e l’attuale gestione del Porto Turistico di Marina Grande”; a firma di Tommaso Forestieri  per il Coordinamento Cittadinanza Attiva e che contiene anche il testo di proposta di delibera di Consiglio Comunale.

Questa vicenda ci sembra, sinceramente, stia diventato più una odissea fatta di pettegolezzi e disinformazione, che una questione di valutazione  di una scelta politica. Valutazione da fare anche sul fronte della possibilità di avviare un ragionamento in termini di opportunità o meno  per sviluppo economico e lavorativo per il nostro territorio.

 P R E M E S S A

Partendo dalla considerazione  che il 3° comma art.8 del Dlgs.18 agosto 2000 n. 267, recante “Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali”, prevede che “nello Statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione ( n.d.r. in questo caso, il legislatore si riferisce  ai Referendum popolari) nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte dei cittadini singoli o associati, dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo esame”;Considerato che, il 1° comma dell’art.9 del vigente Statuto del Comune di Procida, in applicazione del disposto di cui al citato art.8 del Dlgs. n. 267/2000, prevede “ Per la tutela degli interessi collettivi, i cittadini singoli o associati possono avanzare istanze, petizioni e proposte su aspetti che concernono l’azione amministrativa del Comune;

Sottolineato che, il Coordinamento Cittadinanza Attiva di Procida, libera forma di partecipazione dei cittadini all’Amministrazione locale, riconosciuto ed inserito negli Organismi Associativi, in data 17/09/2008 ha presentato, ai sensi del 1° comma dell’art.9 dello Statuto Comunale, una istanza che riguarda sicuramente aspetti dell’azione amministrativa del Comune ed in primo luogo l’intera vicenda amministrativa della realizzazione della struttura  del Porto Turistico di Marina Grande e l’attuale gestione della società “Isola di Procida Navigando S.p.A”;

Precisato che, questo Coordinamento ha prodotto diverse diffide ad adempiere, qui allegate in copia ( l’ultima diretta per conoscenza al Sig. Prefetto di Napoli a mezzo di racc.A/R ), ai sensi del 5° comma dell’art.9 dello Statuto, per l’esame da parte del Consiglio Comunale dell’istanza innanzidetta, e che, doveva essere già discussa nelle trascorse sedute consiliari del 30/09/2008, 02/10/2008, 19/11/2008,

SI   I M P E G N A

Pertanto, il Consiglio Comunale, nella seduta consiliare del 15/12/2008, a tenere in debita considerazione alcuni aspetti di seguito riportati, collegati all’istanza innanzidetta – i quali, se fossero stati discussi all’epoca della presentazione, sarebbero stati certamente più incisivi – e che, tutt’ora, possono ancora arricchire il dibattito consiliare.

Se il civico consesso ritiene stabilire un rapporto ed un confronto dialettico con gli organismi associativi di cui alla norma statutaria, lo dovrà fare sulla scorta anche di indicazioni minime, anche perché non siamo ancora in grado di accedere, ai sensi dello Statuto e della legge sull’Ordinamento, in tutti gli uffici ed Assessorati preposti alla complicata vicenda dei porti di Procida.

Elementi pur minimi – come detto – che possono servire a delineare qualcosa di costruttivo nell’interesse civico dell’isola di Procida e che possono essere recepiti anche in forma deliberante, attraverso una proposta di deliberazione, che comunque viene fatta, qui di seguito allegata.

Viene precisato, ulteriormente, che sia l’istanza presentata che il collegato ed, infine, la proposta di deliberazione avanzata, non ha richiesto e non richiede alcun parere preventivo, ai sensi dell’art. 49 del Dlgs. n.° 267/2000;  

ALCUNI   ASPETTI :   SULLA  VICENDA  AMMINISTRATIVA  PER  LA  REALIZZAZIONE DEL PORTO  TURISTICO  DI  MARINA  GRANDE,  SULL’ ATTUALE  GESTIONE  DELLA  SOCIETA’  “ Isola  di  Procida  Navigando S.p.A”.

1) Viene osservato sulla vicenda della realizzazione della struttura del Porto Turistico di Marina  Grande che :

la nostra Associazione è a conoscenza che, con nota n. 6838  del 13/07/1987  dell’allora Assessore Regionale ai Trasporti, si comunicava che il Consiglio Regionale assegnava, con delibera  n. 90/15 del 1987, un contributo ventennale nella misura costante del 9% sulla spesa complessiva, pari a lire 1.500.000.000 ( un miliardo e cinquecento milioni di vecchie lire) per il completamento del Porto di Marina Grande. Sappiamo benissimo che tale opera aveva visto il suo inizio nel lontano 1978, ai sensi della cosiddetta legge del senatore Tupini, e, che per diversi anni tale struttura versava in uno stato di completo abbandono e di abusivismo diportistico.

2) occorrerebbe conoscere e richiedere alla Regione Campania, titolare del potere concessorio con l’introduzione della legge Bassanini bis sul Demanio, se è disposta, vedremo poi le forme di accordi di programma etc., ad accollarsi, anche in misura di una percentuale conveniente tra gli Enti in parola, eventuali e restanti mutui, costi di ammortamento e/o altre pendenze, visto che ha trovato per cosi dire “ il pacco già confezionato”, con evidente sacrificio per la collettività procidana. Di fronte a tale sollecitazione da espletare in senso civico ed univoco, noi pensiamo che il Consiglio potrà adottare con un voto unanime questa proposta. In conclusione, di fronte allo sperpero costante di denaro pubblico, dando un segnale del genere da parte dell’Ente Regionale sulla programmazione e gli accordi di programma, si può chiamare in causa sia l’Ente intermedio Provincia che gli organismi dell’Associazione delle Isole Minori ( un invito all’assessore De Candia a farsi sentire).

3) sull’attuale gestione della società “ Isola di Procida Navigando S.p.A.” sappiamo poco o nulla, tranne l’abbandono della carica di Presidente del C.d.A dell’allora assessore Pasquale Tramontana.A tal proposito chiamiamo in causa il vice-sindaco, attuale assessore al ramo, per farci conoscere dettagliatamente, in modo trasparente, dove sono reperibili i nomi dei componenti del C.d.A., nonché renderci edotti, a mezzo di una relazione al Consiglio ed alle Associazioni tutte, su tutto ciò che concerne la gestione ed il funzionamento della macchina portuale fin’ora poste in essere.

SUBORDINATO  AI  PUNTI  ORIENTATIVI DI  CUI  ALL’ ISTANZA  DEL   17/09/2008, VA  COLLEGATO  SENZ’ALTRO  UN’ AGGIORNAMENTO  DELLA  SITUAZIONE  CREATASI   ANCHE  IN SEGUITO ALLA  RIUNIONE   DEL   CONSIGLIO   COMUNALE   DELL’  11/09/2008,

PERTANTO   SI  PUO’  AFFERMARE :

1) L’alienazione della quota del 49% , espressamente prevista nella delibera consiliare n.24 del 16/06/2008, di approvazione del Bilancio di Previsione 2008 e pluriennale 2008/2010, ha limitato i poteri del Consiglio Comunale, giusto art. 42 del Dlgs. 267/2000; a tal fine, nella proposta di delibera, rimarchiamo la necessità di attivare, nell’interesse dell’intero Consiglio Comunale, l’istituto dell’autotutela, ovvero iniziare un procedimento amministrativo corretto portando ad un coinvolgimento nella vicenda: la Regione, Italia Navigando ovvero Campania Navigando che ha predisposto e posto in essere un combinato Accordo di programma convenzionale anche con il Comune di Capri e di Agropoli. E’ riduttivo ed assurdo pensare o far passare l’idea-burla secondo cui, la quota azionaria verrebbe alienata in quanto il suo possesso, non rientra tra i compiti istituzionali del Comune, quando invece l’atto convenzionale di nascita, prevede anche per il porto turistico di Marina Chiaiolella la riorganizzazione; si tratta evidentemente di una contraddizione. E per quale motivo, poi, il Comune ovvero la Giunta ed il competente Assessore ai Lavori pubblici propone ed ottiene dei P.O.R . regionali  per i Porti turistici, ovvero dei nuovi finanziamenti?  Non è poi distante il porto turistico di Marina Grande da quello di Marina Chiaiolella  per l’azione, la funzione istituzionale del Comune nella stessa società di scopo, attraversando anche l’istituzionalità e la funzione del porto di Marina Corricella a guida comunale.

Come si può constatare sono nodi da sciogliere, ma non con una caviglia, direbbe il miglior nocchiere, ma occorrerebbe un coltello per tagliare e ridisegnare un accordo di programma ad hoc, serio e duraturo, con l’Ente Regione, a fronte dell’imminente quadro normativo tracciato dal tanto decantato “federalismo fiscale”, di cui il governo Berlusconi è il principale sostenitore, insieme a Bossi, Fini e soci vari.

TUTTO  POTREBBE  ESSERE  DISCUSSO CON  LA  REGIONE  CAMPANIA,  CHE NON SAPPIAMO COSA  STIA  SCRIVENDO  PER  LE  ISOLE  MINORI   NEL  CONTESTO  DEL  NUOVO  STATUTO  REGIONALE,  legge  di principio, ma di apertura alla vita democratica delle sue comunità territoriali, montane, isolane.

2)  sul bando di gara di cui alla delibera di G.M. n.° 141/08 e 151/08, i due punti di cui     all’istanza predetta, vanno ricollegati nel modo seguente :

a) il procrastinare la gara a tutto il 31/12/2008 , aveva un senso se l’istanza fosse stata discussa all’epoca della presentazione, per una maggiore trasparenza e correttezza amministrativa.

b) sulla consulenza giuridico-amministrativa espressa nella delibera di G.M. n.° 141/08, resta aperta la discussione in quanto nella proposta di delibera, chiediamo che sia emanato un successivo atto deliberativo di giunta e, che, le conclusioni della discussione intrapresa, anche a distanza, tra il “Palazzo” e la gente, con ruoli diversi, ci fanno sentire un soggetto- interlocutore pienamente legittimato ed  incardinato per effetto dello Statuto, della legge sull’Ordinamento, dei regolamenti comunali, e delle leggi sulla trasparenza amministrativa.

Letta  l’istanza del Coordinamento Cittadinanza Attiva di Procida, ai sensi del 1° comma dell’art.9 del vigente Statuto del Comune di Procida, presentata in data 17/09/2008, prot.n.13294, tendente ad ottenere l’adozione di un atto deliberativo ricognitivo circa la vicenda amministrativa per la realizzazione del Porto Turistico di Marina Grande e l’attuale gestione della società “Isola di Procida Navigando S.p.A.”;

Tenuto conto della relazione ed il relativo collegato all’istanza di cui sopra;

Ritenuto dare pieno mandato alla Giunta Comunale di predisporre in modo specifico il riepilogo dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti ed i conseguenti relativi costi di ammortamento impiegati per la realizzazione del Porto Turistico di Marina Grande;

Ritenuto, altresì, considerare, a monte, non perfetta la procedura seguita per l’alienazione della quota del capitale sociale detenuta dal Comune di Procida, in ragione del 49% , nella società per Azione “Isola di Procida Navigando”, che non doveva essere drasticamente espletata con la deliberazione consiliare  n.24 del 16/06/2008 di approvazione del Bilancio di previsione 2008 e pluriennale 2008/2010 e che la stessa, di fatto, ha limitato i poteri del Consiglio Comunale, giusto art.42 del Decreto Legislativo n.267/2000;

Ritenuto, pertanto, nell’interesse del Comune, per quanto precede, avviare in autotutela la procedura della non alienazione della citata quota del capitale sociale nella società “Isola di Procida Navigando S.p.A.” da parte del Consiglio Comunale e nel contempo, a fronte di ciò, richiedere all’Amministrazione Comunale di sottoporre nell’immediato, l’esito della gara stessa prima dell’assegnazione, anche in conseguenza delle avvertenze del bando della gara di cui alla deliberazione di G.M. n.° 141/08 che consentono al Comune “ la facoltà di recedere in ogni momento dalle trattative di vendita, qualunque sia il grado di avanzamento delle stesse”;

D E L I B E R A

1) di approvare tutto quanto in premessa indicato;2) di prevedere per l’esercizio finanziario 2009 nuovi indirizzi di programmazione finanziaria tali da consentire la costruzione di un bilancio partecipato, sentiti gli organismi di partecipazione di cui all’art.8 del Dlgs. 267/2000 e dell’art.8 del vigente Statuto del Comune di Procida;

3) di ritenere il presente atto ricognitivo di richiesta alla Giunta Comunale, per conoscere i soggetti che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse e all’iter del procedimento amministrativo medesimo,

4) dichiarare la presente espressamente eseguibile.

per IL  COORDINAMENTO – Tommaso Forestieri

                      

 


 

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