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Procida: Replica del PD alla posizione dei Riformisti

Dopo qualche giorno di riflessione, sedata la foga delle prime ore dopo il Consiglio Comunale, vorrei dare un contributo al dibattito politico dell’isola riprendendo alcune considerazioni svolte dai “Socialisti”.
Iniziando dai fatti, ritengo che l’ultimo Consiglio Comunale ha sancito la fine del centro-sinistra che ci eravamo sforzati di costruire nei dieci anni trascorsi. Il voto di astensione dei Socialisti ha consentito l’approvazione del Piano Finanziario della SEPA ed è uno spartiacque: amaramente bisogna constatare che al momento topico i due consiglieri hanno dato una mano all’Amministrazione Muro-Lubrano. Le ragioni per cui hanno fatto questo risultano ancora misteriose, nonostante le approfondite epistole mediatiche nelle quali si discetta di tutto lo scibile.
Il Piano Finanziario approvato quest’anno contiene i soliti 3-400.000 euro di impegni che non potranno essere rispettati e, nonostante ciò, ci saranno aumenti superiori al 20% per tutti gli esercizi commerciali. La raccolta differenziata rimarrà al palo e l’isola continuerà ad essere sporca: non si capisce perché per tanti anni i Socialisti hanno votato contro questa politica ed oggi decidono di sostenerla. E non ci continuino a propinare la retorica del Commissario: 1) perché se avessero votato contro gli aumenti della tariffa rifiuti non ci sarebbe altra conseguenza che l’invarianza della stessa rispetto all’anno scorso; 2) ma se hanno così terrore del Commissario perché precedentemente han sempre votato contro il bilancio? Teoricamente ogni anno 4 consiglieri di maggioranza sarebbero potuti impazzire e avrebbero potuto cumulare i loro voti con quelli dell’opposizione provocando la venuta del Commissario; 3) l’attuale amministrazione è peggiore del peggior Commissario in quanto in 14 anni ha dissipato il pubblico patrimonio pagando solo una piccola parte iniziale dei debiti del vecchio dissesto.
Cercano in noi le contraddizioni sulla questione abusivismo con la presunzione di chi crede di poter sempre giudicare gli altri. Ma loro quale posizione hanno? La prima legge sul condono l’ha fatta Craxi (lo ricordano Zio Bettino?) mentre loro stessi amministravano e tolleravano il fenomeno. Ed oggi, a sentirli parlare, sembrano le vestali della tutela del territorio. La posizione del PD è una e chiara: recupero e riqualificazione delle costruzioni dell’isola nell’ambito del rispetto delle leggi. Se il Parlamento deciderà di far applicare il terzo condono anche a Procida, gli Amministratori del Comune non potranno far altro che garantire il rispetto della decisione. Per quanto costruito dopo il 2003, c’è invece ben poco da poter difendere: va solo ribadito che oggi, a differenza del passato, l’attenzione sul fenomeno è più alta e che quindi chi costruisce senza licenza si deve aspettare l’arrivo delle ruspe.
La speculazione politica fatta sui lavoratori socialmente utili è ancora più strumentale. Rivendico di aver sostenuto in passato battaglie per la loro stabilizzazione proponendo (le proposte non sono mai mancate) di assumerne una parte nelle società partecipate. L’Amministrazione Muro preferì invece fare il massimo delle clientele ed oggi ci troviamo con un problema in più. La proposta oggi in campo è di assumerli al Comune? Ritengo che l’Ente vada amministrato come farebbe il buon padre di famiglia e che quindi, considerata la pessima situazione finanziaria, sarebbe da irresponsabili assumerli oggi per poi metterli in mobilità domani. In questo caso perderebbero anche quel poco che comunque attualmente hanno.
Infine la scuola. Su questo argomento vale quanto sostenuto in tutte le sedi dagli esponenti del PD: il diritto all’istruzione va tutelato, sotto tutti i profili. Le proposte più o meno estemporanee che vengono dagli altri possono anche essere modificate dopo un attento esame e confronto.
Il nostro patrimonio di idee, battaglie e valori non è in vendita. Loro possono dire lo stesso?
Ci si è poi soffermati sulla nostra decisione di abbandonare l’aula al momento della discussione sul bilancio di previsione 2009. Come se di discussioni non ne avessimo già sostenute a iosa.
Abbiamo voluto dare un segnale di protesta contro chi avrebbe presentato la solita relazione prolissa fatta di chiacchiere puntualmente contraddetta dai comportamenti. A tutto c’è un limite.
Dino Ambrosino
Capogruppo PD in Consiglio Comunale

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