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Procida. Rifiuti: tarsu alle provincie

L’Anci regionale ha stilato un documento con le modifiche richieste al Governo. Oggi primo confronto a Roma con i delegati della Protezione civile.
Nessun subentro nelle amministrazioni dove il servizio di raccolta è già svolto da una società a totale partecipazione pubblica, investire Stato e Regioni di eventuali problemi legati a possibili esuberi di personale. Sono i punti base del documento redatto da Anci Campania e che sarà presentato al Governo sulla modifica del decreto legge n.195 del 30 dicembre e di cui hanno parlato ieri 250 tra sindaci e delegati di sindaci riuniti nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino a Napoli, su iniziativa dell’Anci Campania. Tra gli altri punti del documento, poi, l’Anci Campania spera si preveda la compensazione per i Comuni per il minor gettito derivante dalla perdita della Tarsu e una ulteriore compensazione per il minor gettito legato alla manovra sull’Ici, per i risparmi della politica, per le spese sostenute per gli uffici giudiziari e per le mancate bonifiche. Inoltre, in aggiunta, per i Comuni che devono somme all’ex commissariato straordinario, l’Anci reclama una rateizzazione a lunga scadenza, ed anche che gli sversamenti in discarica preferenziali siano limitati solo a circostanze eccezionali.

Per agevolare la fase di transizione, l’Anci Campania, poi, auspica una norma transitoria che proroghi di 30 giorni il termine per la trasmissione delle banche dati da comuni a Province.

Intanto l’Anci Campania ha avuto pieno mandato per discutere con il Governo. Sarà la struttura regionale a confrontarsi sul decreto legge n.195. Oggi alle 17.30 prima riunione a Roma con la Protezione Civile. A guidare la delegazione dell’Anci Campania ci saranno il presidente di Anci Campania, Nino Daniele, il sindaco di Portici, Enzo Cuomo, il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, e il sindaco di Afragola, Vincenzo Nespoli. Daniele spera nella disponibilità del Governo a modificare lo stato delle cose, ricordando la posizione dell’Anci Campania: “Il decreto – spiega – contraddice il principio di responsabilità che è alla base dell’autogoverno delle autonomie locali e non tiene conto delle specificità dei territori, il Governo dopo la disponibilità mostrata a parole ora deve passare ai fatti”. E ricorda la mobilitazione di ieri dei sindaci a Napoli: “C’erano più di 250 tra sindaci e delegati di sindaci, il problema c’è ed è avvertito da tutti, il documento redatto da Anci Campania è stato votato all’unanimità e conferma l’unità dei sindaci della nostra regione in questa battaglia” – conclude il sindaco di Ercolano.

Fonte: Anci

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