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Procida. Rivitalizzare lo Statuto Comunale

Seduta tutto sommato tranquilla di Consiglio Comunale quella che si è tenuta lo scorso 1 ottobre nella sala “V. Parascandola” con all’ordine del giorno argomenti sia di carattere tecnico quali l’assestamento di bilancio, che politico come il “pacchetto statuto comunale”, quest’ultimo argomento posto in discussione dai consiglieri di minoranza.
Per Gennaro Cibelli, capogruppo di Alternativa Liberale e relatore della proposta, da “diverso tempo la società civile e il variegato mondo dell’associazionismo locale invocano, a chiare lettere, la piena attuazione dello Statuto Comunale e, in taluni casi, già attraverso l’istituto medesimo dell’istanza e della petizione (art. 9), hanno sottoposto all’esame del Consiglio Comunale importanti problematiche che riguardano l’azione amministrativa del Comune. Quindi è innegabile che sia cresciuta la partecipazione popolare e proprio lo Statuto è lo strumento più adatto per consentire una maggiore tutela degli interessi dei cittadini in forma singola e/o associata.” Da questo punto di vista, continua Gennaro Cibelli, “ è altrettanto innegabile che lo stesso Statuto Comunale, adottato con delibera consiliare n. 39/91 e n. 9/92 ed entrato in vigore l’8 settembre 1992, in molte parti, non ha ancora raggiunto la piena attuazione ed il conseguente adeguamento al decreto legislativo 267/2000. Le motivazioni sono certamente dovute, da un alto, all’incuria e alla spregiudicatezza delle Amministrazioni che si sono succedute nel tempo (ad esempio la prima giunta Muro cancellò le “quote rosa”), dall’altro alla mancata richiesta da parte dei soggetti interessati che, solo da qualche anno, attraverso una attiva mobilitazione (vedi vicenda Dissociatore molecolare) ne stanno sollecitando la piena attuazione.”
Pertanto, conclude Cibelli, “i consiglieri comunali di minoranza, sulla scorta della nuova stagione delle riforme introdotte dalle Associazioni operanti sul territorio, hanno ritenuto opportuno richiedere una apposita seduta di consiglio comunale per esaminare lo stato di attuazione di alcuni capisaldi del vigente Statuto comunale come: 1) la nomina del Comitato dei Garanti, organo mai costituito, senza il quale non si possono tenere eventuali referendum; 2) l’indizione della Conferenza dei Servizi locali; 3) l’avvio delle Consulte per Aree Tematiche.”
Il Consiglio Comunale ha deciso di portare a breve il “Pacchetto Statuto” all’attenzione dell’apposita Commissione Consiliare per un ulteriore approfondimento prima di adottare gli atti consequenziali.


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