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Procida: si delineano i gruppi politici ma rimangano ancora molte incertezze.

gerardo-lubrano-e-luigi-muro.jpgQuesto scorcio finale della stagione estiva ha confermato in pieno quelle che erano state le previsioni della vigilia ed ovvero, avvicinandosi la scadenza elettorale per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale, l’atmosfera è stata piuttosto surriscaldata con una serie di interventi da parte delle varie compagini, più o meno organizzate, che aspirano ad avere un ruolo nella prossima gestione politica ed amministrativa dell’isola.
Riunioni, assise, cene, incontri al bar, chiarimenti presso l’abitazione di Tizio, Caio o nello studio di Sempronio, tutte occasioni utili per tentare di aggregare, convincere, preordinare tattiche e strategie, per sviluppare documenti, per concretizzare la possibilità di portare avanti questa o l’altra alleanza.
Da un lato la maggioranza, o per meglio dire quel che resta di “Procida in Progresso”, raggruppamento che, con leggere modifiche e con le defezione degli ultimi ventiquattro mesi, regge le sorti amministrative dell’isola da quasi quindici anni, nel quale molto sembra ruotare intorno alla “poltrona per due”. In lizza l’attuale primo cittadino Gerardo Lubrano Lavadera, per il quale è naturale la possibilità di proporsi per un secondo mandato, e il vice Luigi Muro, che potrebbe, viceversa, ritenere chiusa la parentesi Lubrano e riproporsi alla testa dello schieramento del centrodestra procidano, di cui è innegabilmente il massimo referente, anche in virtù del ritrovato vigore in terraferma. L’una e l’altra possibilità, ovviamente, aprirebbero prospettive diverse, per esempio di un “terzo” papabile, anche in relazione alla capacità e modalità dei vari soggetti di assorbire eventuali frizioni o mal di pancia.
Sulla sponda delle minoranze questi mesi non sembrano essere stati sufficienti per trovare, da un lato, una possibile convergenza tra le varie anime del centrosinistra che, dopo l’evaporazione di “Uniti per Procida”, non è più riuscita a trovare un seppur flebile momento di sintesi, così come i fuoriusciti della maggioranza Formisano, Strudel, Cibelli e Costagliola sembrano navigare, i primi tre nel gruppo di “Alternativa Liberale”, Costagliola rifondando “La Destra”, su navi con rotte parallele ma contrapposte tra loro e, più in generale, con le altre forze del centrosinistra.
Elemento di novità, se di novità si può parlare, è costituito da “Procida insieme”, associazione, gruppo o movimento che dir si voglia, con un peso niente affatto irrilevante nelle dinamiche territoriali, con il nocciolo duro, costituito da personaggi che in un passato più o meno recente hanno già ricoperto ruoli di vertice nell’amministrazione dell’isola, che hanno ritenuto di (ri)scendere in campo per dare un proprio contributo alla politica.
In questo scacchiere, con pedine fanti regine e re che vanno disponendosi in modo piuttosto chiaro, poco spazio, almeno sino ad oggi, ha trovato il confronto sulle tematiche territoriali di maggiore criticità (traffico, porti, Vivara, destinazione dell’ex struttura penitenziaria di Terra Murata, trasporti, partecipate, rifiuti, etc.) essendo stato preferito, viceversa, incentrare il dibattito sulle regole, sul metodo (modello) e sulla delimitazione del campo di gioco, come sostiene il simpatico Peppino Capobianchi, da applicare per riavvicinare i cittadini alla politica e con questo al coinvolgimento sulle scelte ed azioni da portare avanti per la risoluzione dei problemi.

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