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Procida: "Speriamo di chiudere questa guerra dei poveri."

Sono ancora una volta ” costretto” ad intervenire in seguito a quanto scritto su “Il Golfo” dal Consigliere di Amministrazione del Regno di Nettuno Sig. Luca Spignese in data 25 agosto 2009.
In quella sede Spignese, fra l’altro, sostiene di non avere niente contro i Procidani, anche se, con altri termini, ribadisce in modo chiaro che i pescatori procidani, in particolar modo quelli delle cianciole, sono violenti e intimidatori non solo a terra ma anche a mare, dove con atti diciamo ” pirateschi ” , costringono i malcapitati ischitani ad abbandonare le zone di pesca.Tanto per iniziare ribadisco al Sig. Spignese, forse troppo giovane per ricordare, che per generazioni i Procidani hanno accolto e accolgono con affetto e benevolenza i venditori e le venditrici di prodotti di mare e di terra dell’isola d’Ischia, cosa mai osteggiata da nessuna Amministrazione comunale. Ricordo al sig. Spignese, inoltre, che, cosa non di poco conto, il sottoscritto è stato democraticamente eletto dal popolo, cosa evidentemente che egli non può rivendicare essendo in quel ruolo per nomina del Sindaco e che, pertanto, non posso accettare le richieste di dimissioni da parte di chi non ha nè i titoli nè le competenze.
Per l’ordine e la legalità, poi, ci sono le autorità preposte e non certo l’assessore al mare di un comune ed è per questo che se, come sostiene, è ha conoscenza di infrazioni e/o altri reati specifici lo denunci a tali autorità senza sparare nel mucchio.
Ribadisco che gli interessi politici ed elettivi sono stati usati dal Sindaco e Consigliere Provinciale Ferrandino che con atti successivi, ha smentito di fatto quanto promesso in campagna elettorale ed è giusto che procidani e ischitani sappiano a chi hanno dato il proprio consenso.
I tanti Amministratori dei Comuni dell’isola d’Ischia che mi conoscono, perchè spesso ci incontriamo a comuni tavoli di lavoro, sanno bene che le mie battaglie, in particolar modo nel campo trasporti marittimi, sono state sempre impostate al di sopra d’interessi policiti e di appartenenza isolana. Capisco, ma non condivido, la difesa ” d’ufficio ” che il Sig. Spignese deve fare dell’odinanza n° 230 del sindaco Ferrandino sul cui atto di leggittimità sarà il Tar a decidere.
Con questo, spero, che la vicenda si chiuda non prima di aver ringraziato il cap. Michele Ricci per il contributo che ha portato nei giorni scorsi e lo stesso prof. Michele Romano che si è espresso contro il provvedimento, senza alimentare oltremodo la guerra tra poveri quali sono i reali protagonisti della vicenda ovvero i pescatori e in particolar modo gli artigiani della piccola pesca.

L’Assessore alla pesca e ai trasporti del Comune di Procida
Cap. Pasquale Sabia

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