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Procida. Tempo di censure

Riceviamo e pubblichiamo e ovviamente incoraggiamo il diritto di replica da parte del Sindaco per eventuali chiarimenti

di Gianni Romeo – dal sito www.procidamia.it

Vorrei rendere pubblica una cosa curiosa capitata giovedì 24 settembre, poche ore prima dell’inizio dell’assemblea indetta dall’Osservatorio civico di Procida. Mi riferisco a un’iniziativa a dir poco incomprensibile del nostro sindaco, riguardante il diritto di discutere nella sala consiliare delle elezioni comunali del 2010.
La richiesta di assemblea era stata presentata, come al solito, per discutere di temi di interesse civico, senza precisare punto per punto i temi, come è successo spesso, e senza alcuna ‘maliziosa’ omissione. Qualcuno in alto, però, dopo aver ascoltato il messaggio dell’altoparlante, che conteneva come sempre l’invito ad intervenire rivolto a tutti gli amministratori comunali, deve aver fatto notare al sindaco che era intollerabile dare la sala consiliare per parlare di elezioni (“chiste vonno fa’ ‘a campagna elettorale'”, o giù di lì) e che perciò ce ne astenessimo e restassimo avvertiti che per il futuro la sala consiliare non sarebbe stata più concessa per discussioni ‘proibite’ di questo tipo.
Dell’avvertimento, ovviamente, si è ampiamente discusso in assemblea. Tutti i presenti hanno convenuto sul fatto che la sala consiliare è di tutti e che chiunque ha diritto di chiederla e di averla per finalità consentite, fatti salvi i limiti di legge in campagna elettorale e il rispetto delle regole che ogni pubblica adunanza comporta.
Ovviamente il fatto è ridicolo, fa il paio col famigerato divieto di usare la ‘piazzetta’ di marina grande, inventato dallo stesso sindaco nell’estate del 2008, e si ritorce soprattutto su di lui e sui suoi maldestri consiglieri politici.
Mi sembra però doveroso non sottovalutarlo e rispondere a suo tempo, ad esempio quando, mi auguro presto, le forze che si stanno organizzando per cercare di cambiare musica al Comune saranno in grado di presentare i primi frutti degli incontri in corso, chiedendo tutte insieme la sala consiliare per discutere solo delle elezioni.
La sola nota positiva, su questo sfondo di autunno della democrazia, viene dall’atteggiamento del consigliere Capezzuto junior, che nella veste di Presidente del Consiglio comunale ha un ruolo decisivo nell’assegnazione della sala: egli ha confermato più volte il suo netto dissenso dall’iniziativa e l’intenzione di continuare a garantirne l’uso a tutti, senza censure e senza bavagli.
Procida, 29 settembre 2009

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