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Procida: Tragedia sfiorata.

Allerta per i volontari della Protezione civile di Procida chiamati ad intervenire nella scorsa notte in quanto in una abitazione posta in Via S. Brandolini si era sviluppato un incendio che i proprietari non riuscivano a sedare. Al loro arrivo, assistiti dai Carabinieri della locale stazione, gli uomini coordinati da Antonio Meglio riscontravano che una delle stanze da letto e l’ingresso dell’abitazione oggetto della segnalazione erano interessati dalle fiamme, mentre da una delle finestre dell’immobile, situato poco distante, fuoriusciva un fumo denso ed acre mentre alcuni presenti, con l’ausilio di una manichetta da giardino, cercavano di sedare le fiamme sviluppatesi nell’abitazione oggetto della segnalazione, senza accorgersi, però, del fumo che fuoriusciva dall’altra abitazione posta nelle immediate vicinanze.
Nell’occasione, di concerto con i militari dell’Arma guidati dal maresciallo Cuppone, presenti sul posto, si procedeva alle operazioni di spegnimento che vedevano l’impiego di estintori a polvere chimica, di liquido schiumogeno e di circa cinquemila litri d’acqua.
Pervenute le condizioni di poter operare in sicurezza, i volontari muniti di autorespiratore sono entrati nell’abitazione, procedendo all’estinzione degli ultimi focolai, nonché alla bonifica dei luoghi, compreso lo spostamento all’esterno di due bombole di gpl situate a ridosso della parete che divideva la cucina dal soggiorno.
Per quanto concerne i danni, con riferimento all’immobile oggetto della prima segnalazione, sono circoscrivibili ai soli luoghi in cui si erano propagate le fiamme, che pertanto hanno completamente distrutto l’ingresso e la stanza da letto, provocandone il distacco di parte delle pignatte e dell’intonaco del solaio di copertura. L’incendio che ha interessato l’altra abitazione, invece, ha completamente distrutto la stanza da letto e danneggiato parte delle suppellettili dell’altra camera da letto, mentre hanno subito danni minori o lievi i vani cucina, soggiorno, bagni e veranda.
Situazione critica anche dall’altro capo dell’isola, a Marina Chiaiolella, dove P.F. di 42 anni, probabilmente dopo aver alzato il gomito, veniva richiamato dal proprietario del bar a non importunare gli altri clienti presenti nel locale senza, però, ricevere riscontri positivi. Interpellata la polizia municipale e giunti gli uomini del comandante Trotta sul posto, I. V. di anni 26, cercava di portare l’uomo a più miti consigli ricevendo, per tutta risposta, una sedia di plastica in testa. Risultato finale, il vigile in ospedale e il quarantaduenne arrestato dai Carabinieri e processato per direttissima.

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