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Procida: Un piano per pulire le spiagge

di Francesco Marino
Procida da anni tenta di trovare una sua dimensione turistica. Il fallimento di questo progetto è evidente, non ci vuole l’indovino per individuare nel tema “turismo” una delle voci bi-tripartizan della imminente campagna elettorale. Uno slogan coniabile per Procida, in base alle ultime esperienze , è: “Procida l’isola circondata dal mare e dai divieti.”
Le spiagge, quasi tutta monopolizzate da privati, sono diventate quasi inaccessibili ai procidani costretti a pagare onerosi balzelli, resta pubblica solo “la libera spiaggia della Lingua” che andrebbe preparate d’estate. La pulizia è fondamentale, quasi sempre affidata a privati ovvero cooperative e/o associazioni mal pagate.
In questi giorni siamo rimasti colpiti da un trafiletto apparso sui giornali in cui si riportava che “Coca Cola” pulisce Miseno e Miniscola (Repubblica del 3.10.2009). In pratica la Coca Cola, nell’ambito del progetto “Missione Eco Tribù” ha organizzato e sponsorizzato la pulizia delle spiagge coinvolgendo giovani e scuole.
Questa è un’iniziativa che potrebbe essere replicata a Procida ma è necessario trovare degli sponsor. Il progetto dovrebbe essere preparato per tempo dall’assessore al ramo che, però, dovrebbe essere disponibile ad accettare consigli e a darsi da fare.
Concludo rivolgendomi all’assessore Capezzuto, che da poco ha fatto eseguire lavori a via dei Bagni, di sostituire la terribile targa che indica detta via. Il costo è risibile, o devono provvedere i cittadini?

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