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Procida: Una notte di incendi. Gli interventi dei giovani della Protezione Civile

Fra giovedì e venerdì, bruciato completamente un gozzo a Marina Corricella ed un cassonetto a via Pizzaco

Michele Ambrosino | Procida – Continuano gli interventi dei volontari della protezione Civile. Dal mese di gennaio ad oggi sono stati effettuati ben 26 interventi di cui 11 elisoccorsi 118. Nella nottata di venerdì 27 febbraio 2009 sono dovuti intervenire in Via Pizzaco e a Marina Corricella dove si erano sviluppati due pericolosi incendi. Il primo incendio segnalato, alle ore 02.25, riguardava un cassonetto di pvc per rifiuti solidi urbani situato nelle immediate vicinanze dell’area dove insistono anche i cassonetti interrati. Nella circostanza, poche centinaia di litri d’acqua sono stati sufficienti a sedare le fiamme ed eliminare ogni pericolo. Nessun danno riportavano gli autoveicoli parcheggiati a ridosso del cassonetto in questione. L’intervento che non presentava particolari difficoltà terminava alle ore 03.00 ma la notte era ancora “giovane” per i volontariá. Alle ore 03.50 dai Carabinieri del Comando Compagnia Ischia e subito dopo dai Vigili del Fuoco di Napoli veniva segnalato , infatti,l’incendio di un’imbarcazione nel porticciolo di Marina Corricella. L’intervento si presentava subito difficoltoso visto che il borgo di Marina Corricella è inaccessibile agli autoveicoli e motoveicoli considerato l’assenza di strada carrabile. I volontari si sono portati, quindi, prima in Via M. Scotti e, poi attraverso la scalinata di Discesa Corricella sono giunti sul porticciolo dove subito hanno riscontrato che il natante in fiamme era situato al margine della banchina, unitamente ad altre imbarcazioni e che, oramai,non c’era più nulla da fare. Nonostante la notevole distanza ed il notevole dislivello tra la banchina di Marina Corricella e Via M. Scotti, i volontari sono riusciti ad effettuare l’intervento, anche se ormai c’era ben poco da fare. Le fiamme venivano attaccate mediante l’utilizzo dell’automezzo antincendio e in pochi minuti il rogo veniva domato. Sul posto, interveniva , pure,la pattuglia automontata dei Carabinieri della locale Stazione capeggiata dal M.llo Cuppone Salvatore ed il personale della Capitaneria di Porto, per gli accertamenti di competenza, e la g.p.g. dell’Istituto di vigilanza privata “ La Sicurezza”. Il gozzo di legno di circa mt. 6, è stato distrutto dalle fiamme, mentre nessun danno hanno riportato gli altri natanti situati nei stessi luoghi. Che dire? Questi episodi sono da collegare? Sono atti teppistici e basta o, come nel caso del gozzo dato alle fiamme, nascondono altre circostanze? Non abbiamo elementi per escludere nessuna ipotesi. Resta l’impressione che un certo clima che aveva fatto della nostra isola una realtà diversa e lontana da certi fenomeni sia ormai decisamente cambiato. Siamo tutti, istituzioni in testa, chiamati a dare risposte concrete a queste cose. Da parte nostra ci piace indicare ad esempio , positivo, da difendere ad ogni costo, il lavoro e l’impegno dei giovani volontari guidati da Antonio Meglio che ancora una volta non si sono lasciati intimorire dalle difficoltà e sono riusciti a fronteggiare la situazione. Un esempio da ammirare e , perché no, da imitare.

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