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Procida: Virus A/H1N1 cosa fare?

A seguito dell’emergenza determinata dalla nuova influenza, anche sull’isola di Procida, in modo particolare in concomitanza dell’imminente apertura delle scuole, si comincia a parlare, con una certa insistenza, degli effetti del Visus A/H1N1. Dal sito internet “procidaniuse” dell’amico Capobianchi apprendiamo, inoltre, che “I consiglieri di Alternativa Liberale, di fronte alle preoccupazioni che pone alla popolazione una eventuale possibile propagazione anche sull’isola di Procida dell’influenza di tipo A chiedono al sig Sindaco, massima autorità sanitaria del paese, di attivarsi presso la ASL2 Nord per conoscere quali meccanismi informativi, di prevenzione e profilassi di questo tipo di infezione si intende porre in essere, sia nei riguardi del personale sanitario e parasanitario, sia della popolazione, in particolar modo delle fasce più a rischio, come peraltro già avvenuto in altre ASL.”Attualmente è noto che in alcune regioni del Messico e degli Stati Uniti d’America (California, Texas) sono stati individuati focolai di nuova influenza . La malattia è causata da un virus che colpisce l’apparato respiratorio dei suini con sintomi quali febbre elevata ad esordio rapido, torpore, perdita di appetito, difficoltà respiratorie e tosse.
Questi virus appartengono alla famiglia dei comuni virus influenzali anche umani e la loro trasmissione è stata documentata fin dagli anni ’50. Nell’uomo la malattia non si differenzia dalla comune influenza, ma in casi rari possono essere presenti complicanze importanti a carico del sistema respiratorio. Il periodo di incubazione è tra i 7 e i 10 giorni dopo il contatto con il virus.
Tutte le Autorità Sanitarie sono chiamate a contenere i contagi sia da animale a uomo che da uomo a uomo; tali provvedimenti consentono di arginare eventuali epidemie ed evitare che il virus diffonda su larga scala.
A tale proposito gli organi sanitari nazionali raccomandano vivamente di attenersi scrupolosamente alle seguenti indicazioni e misure igienico sanitarie:
• evitare i viaggi a scopo turistico nelle zone colpite;
• attenersi alle raccomandazione del proprio medico curante o degli Uffici malattie infettive in caso di viaggio improrogabile, rispettando le seguenti raccomandazioni:
– se un cittadino deve recarsi nelle zone colpite da influenza suina è necessario che eviti la visita a mercati, fattorie ed ogni contatto con suini; il consumo di cibo a base di carne suina è sicuro dopo accurata cottura
– per prevenire l’infezione la misura più efficace è il lavaggio frequente delle mani con acqua e sapone (in particolare dopo essersi soffiati il naso, o aver tossito e starnutito), evitando di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca; il contagio può avvenire solo attraverso i contatti stretti con soggetti sintomatici o che abbiano avuto diagnosi di influenza suina accertata o con animali infetti;
– usare asciugamani strettamente personali o monouso; contenere eventuali starnuti o colpi di tosse con la protezione della mano o di un fazzoletto;
– evitare effusioni o contatti ravvicinati;
– evitare lo scambio di bottiglie, bicchieri, posate, lattine ecc.;

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