Home > Procida: VIVARA VIVA PER UN GIORNO

Procida: VIVARA VIVA PER UN GIORNO

Lo scorso 4 agosto si è svolta una suggestiva e simbolica manifestazione di carattere naturalistico nella Riserva Naturale di Stato “Isola di Vivara”, voluta e organizzata dalla LIPU e resa possibile grazie all’indispensabile collaborazione del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Napoli, della Fondazione “Albano – Francescano” proprietaria dell’isola e dell’Ospedale Veterinario dell’ASL di Napoli.
Il gommone del Corpo Forestale dello Stato è giunto nel luminoso cratere dell’isola dopo una breve ed inaspettata pioggia di agosto con a bordo i tre falchi da liberare. Ad accogliere i forestali all’ingresso dell’isola erano presenti il Comandante della Guardia di Finanza di Procida Vincenzo Russo, il Presidente della Commissione di Riserva Fabio Procaccini, il Presidente della Fondazione “Albano – Francescano” Mariano Cascone e il delegato della LIPU delle isole di Procida e di Vivara Costantino D’Antonio.
Dopo le operazioni di sbarco sulla punta settentrionale dell’isola è iniziata, attraverso il sentiero principale, l’ascesa di Vivara verso il pianoro sommitale dove è avvenuta la liberazione degli uccelli. Questi rapaci erano stati recuperati nei mesi scorsi feriti e fortemente debilitati dai volontari della LIPU nella provincia di Napoli, e dopo il ricovero presso il Centro Veterinario dell’Asl di Napoli, hanno potuto fortunatamente ritornare in libertà.
I Falchi, due giovani Gheppi (Falco tinnunculus) e un giovane Pellegrino (Falco peregrinus brookei), prima di essere liberati sono stati inanellati da Vincenzo Cavaliere e Davide Zeccolella secondo la consueta metodologia scientifica di marcaggio che prevede anche la misurazione di alcune parti del corpo. Dopo l’inanellamento i giovani falchi sono stati liberati nel cielo di Vivara dalle mani dall’Ispettore Capo Franco Nicodemi del Corpo Forestale, da Mariano Cascone e Fabio Procaccini, il tutto seguito da un applauso beneaugurante!
In questo modo, dopo un fermo di quasi 20 anni, riprendono le prime operazioni di inanellamento su Vivara! L’isola, tra la metà degli anni ’70 e fine anni ‘90 aveva ospitato una delle stazioni ornitologiche più importanti per lo studio della migrazione degli uccelli nel Mediterraneo, attività inaugurata dal prof. Giorgio Punzo (nume tutelare dell’isola) e continuata dal prof. Mario Milone e la sua equipe dell’Università di Napoli fino al 1990, alla vigilia cioè dell’abbandono che qualche mese dopo avrebbe stravolto l’armonia isolana. Soddisfazione è stata espressa dall’Avv. Fabio Procaccini per il quale “Oggi che tanto ci si sta impegnando da più parti per garantire all’isola di Vivara una seria e corretta gestione del suo pregevole patrimonio naturalistico e allo stesso tempo aprirla ad una fruizione non invasiva, l’impegno di tutti deve essere rivolto sempre e comunque alla sua salvaguardia mettendo in secondo piano gli ostacoli burocratici. Poiché, se è vero che il cancello di Vivara resta chiuso (speriamo ancora per poco), nel frattempo la Natura ha continuato e continuerà a vivere: a tutti noi l’impegno di preservarla oggi, in modo da consegnarla nelle migliori condizioni all’ammirazione dei visitatori di domani.”
Disponibilità massima viene garantita dal presidente dell’Albano Francescano, avv. Mariano Cascone: “Personalmente non ho esitato un attimo ad accogliere con favore la proposta di liberare questi meravigliosi uccelli su Vivara. Hanno anche insistito affinchè ne liberassi uno personalmente..una gran bella emozione! Al di la dei decreti, codici e carte bollate, una giornata come questa ti consente di comprendere ancora meglio come Vivara sia una meraviglia dalle potenzialità naturalistiche, turistiche e sociali incredibili e mai espresse in pieno fino ad oggi. Dalla chiusura dei varchi abusivi, all’avvio dei lavori del ponte, alla liberazione di uccelli in cattività, alla vigilanza volontaria, alla consegna delle chiavi alle forze dell’ordine, cose ferme da anni ed attivate in pochi mesi grazie all’impegno della Fondazione proprietaria. Ma, ovviamente, non basta. In merito alla questione riapertura ritengo che dopo l’estate sarà pronto, nel silenzio assordante del Ministero, un nostro parere legale interpretativo sul decreto istitutivo della riserva che ha creato questo “ingorgo” giuridico/burocratico che ad oggi nessuno è stato capace di dirimere, parere che ha l’ambizione di risolvere, finalmente, il problema della gestione e, quindi, della riapertura dell’isolotto. Le premesse di questo lavoro sono ottime e per certi versi innovative, e si preannuncia un autunno di importanti schiarite sul piano gestionale, vero “tappo” che tiene l’isola chiusa al pubblico da anni. Inoltre, dopo l’intervista riportata dal “Corriere del Mezzogiorno” in merito alla questione antincendio, mi hanno chiamato in tutta fretta dalla Regione Campania per dare la loro disponibilità al ripristino delle condutture idriche ivi presenti, dopo vari solleciti fatti nei mesi scorsi senza mai avere avuto una risposta concreta…. potere della stampa! Mi recherò con la polizia forestale in Regione nei prossimi giorni per definire il tutto. Andiamo avanti con fiducia e consapevoli che il lavoro e l’impegno pagano sempre”.
Viva emoziane è espressa anche dal prof. Costantino D’Antonio per il quale “Come ex-ragazzo del Trifoglio resto scandalizzato e deluso come gli anni d’oro di Vivara, parlo di circa venti anni fa, siano stati così infangati. Come Delegazione LIPU isolana continueremo a interagire con la fondazione proprietaria dell’isola, con l’Ente Riserva e con le altre associazioni presenti, affinché la Riserva ritorni ad essere un punto fermo e vitale sia per il mondo scientifico sia per la popolazione procidana. “

Potrebbe interessarti

Pubblicato nella radio del Procidano il Consiglio Comunale del 30 aprile 2014

In questo Consiglio: Esame ed approvazione del rendiconto finanziario 2013; Modifiche ed integrazioni Regolamento Consiglio …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *