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Quale sindaco meritano i procidani?


Intervento di Pasquale Lubrano Lavadera

“Pare a molti che la politica sia un’attività inferiore ed equivoca, da lasciarsi ai maneggioni; e non capiscono che se dalla politica si allontanano gli onesti, il suo campo è invaso dai disonesti; e la politica tira con sé tutta la nostra vita, da quella fisica  a quella morale; e una politica fatta di disonesti porta guerre, debiti economici, malcostume, disprezzo dei valori…, manomissione delle famiglie…Se la politica è sporca, insomma, va ripulita non disertata…”
Così scriveva Igino Giordani, collaboratore di Don Sturzo e De Gasperi e Padre della nostra Costituzione, ai i cittadini italiani in occasione di un difficile momento politico.
Giordani invitava i cittadini a combattere la corruzione politica, quella dei maneggioni, ossia la politica di chi usa prevalentemente le mani più che l’intelletto e la coscienza; a combattere la politica di chi vuole che il popolo sia sovrano solo nel momento dell’elezione; a combattere la politica di chi tiene lontano il cittadino dalle decisioni e costruisce il proprio potere con favori, piaceri e clientele.
Purtroppo anche a Procida è invalsa l’abitudine di rivolgersi ai politici per chiedere piaceri, favori, raccomandazioni. Ci hanno convinti che è meglio non disturbare gli Amministratori in quello che anno, che è meglio non criticarli se operano male, perché, se domani abbiamo bisogna di qualcosa, a chi andiamo?
Giordani invece ci dice che dobbiamo essere noi cittadini a combattere questo tipo di politica, a risanarla.
Ora se vogliamo contribuire a risanare la politica procidana, dobbiamo avere con i politici un atteggiamento corretto; il che significa non chiedere mai piaceri personali, ma soltanto ciò che ci spetta per diritto, e lottare perché i diritti di tutti vengano riconosciuti e attuati nella realizzazione del bene comune. Inoltre dobbiamo occuparci dei problemi dell’isola, analizzarne le cause, portare le nostre proposte agli Amministratori, esaminare quello che loro fanno, intervenire criticamente se
ci accorgiamo che stanno sbagliando.
Ricordo che gli operatori turistici procidani uniti chiesero con forza ai nostri Amministratori di migliorare la qualità della vita, di rendere l’isola più vivibile, di risolvere una volte per tutto il problema del traffico, delle spiagge, delle baie balneabili, del degrado ambientale. Ma gli Amministratori risposero loro di aver già fatto tanto.
Inoltre, come cittadini dobbiamo occuparci della situazione economica del paese, ed entrare nella formazione dei bilanci comunali. Soprattutto quando ci sono debiti che pesano sulla collettività, infatti oggi, nonostante il Comune, fin dal 1997, abbia avuto riconosciuto dal Ministero quel risanamento, avviato nel 1991 dell’allora Sindaco Aniello Scotto di Santolo con l’applicazione dell’Art.25, e nonostante il generoso gettito dell’ICI, oggi le casse comunali sono al rosso con oltre
un milione di euro di debito annuo. Ciò nonostante gli Amministratori passati non hanno sentito la necessità di interpellare i cittadini e le categorie per vedere insieme come risanare il Comune?
Come pure gli Amministratori di ieri, nel momento in cui hanno deciso di vendere il porto di marina grande, da sempre presentato come una grande risorsa, non hanno aperto un dibattito nell’isola e sono andati avanti senza una consultazione popolare?
Personalmente penso che noi cittadini abbiamo il dovere e il diritto di intervenire su questi problemi, per cui dobbiamo scegliere un candidato Sindaco che pone nel suo programma al primo posto la partecipazione dei cittadini a tutti i problemi.
Ebbene nel panorama attuale l’unico candidato alla carica di Sindaco che chiede al cittadino di partecipare a tutte le decisioni che si andranno a prendere è Aniello Scotto Di Santolo.
Infatti Aniello Scotto di Santolo e i componenti della lista “Insieme per Procida” hanno sottoscritto un patto morale con gli elettori, un patto che li impegna, in primo luogo, a realizzare un profondo cambiamento nella gestione della politica: ridare prima di tutto dignità ad ogni cittadino, consultandolo per tutti i problemi, affinché la comunità di Procida ritorni ad essere una comunità unita dalla libertà di coscienza, da un uguaglianza reale tra tutti, e da uno spirito di solidale fraternità.
Invito pertanto i cittadini procidani a sostenere tale candidatura e tale lista per offrire a Procida un’alternativa valida e necessaria .

www.procidamia.it

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