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Rapporto sui trasporti marittimi della Commissione europea: i possibili punti chiave

Mercoledì a Bruxelles ci sarà la riunione settimanale della Commissione europea; prevista l’adozione di un rapporto sui trasporti marittimi, con conferenza stampa del commissario Antonio Tajani.

Di cosa tratterà?

L’attività dell’Unione europea per quanto riguarda i trasporti marittimi, si focalizza, oltre che sulla concorrenza (normativa antitrust e normativa applicabile agli aiuti di stato), sulla mobilità sostenibile e i diritti dei passeggeri, sulla prevenzione dell’inquinamento marino e sul trasporto per via navigabile in generale. Proprio all’interno di quest’ultima categoria, troviamo il “Programma per la promozione del trasporto marittimo a corto raggio”: Il Libro bianco sulla politica europea dei trasporti nel 2010 sottolinea l’importanza del trasporto marittimo a corto raggio per controllare la crescita del traffico degli automezzi pesanti, per riequilibrare la ripartizione modale e contornare le strozzature terrestri. In particolare, obiettivi e misure proposte:

Obiettivi – sviluppare le infrastrutture, semplificare il quadro regolamentare con la creazione di sportelli unici ed integrare norme sociali per creare vere autostrade del mare.

Cifre – rispetto all’inizio degli anni 1980 l’UE ha perso il 40% dei marittimi. In compenso il trasporto marittimo rappresenta il 70% del totale degli scambi tra la Comunità ed il resto del mondo. Nei porti europei transitano ogni anno circa 2 miliardi di tonnellate di merci diverse.

Problematica – i trasporti marittimi e per vie navigabili rappresentano delle alternativa effettive e competitive ai trasporti terrestri. Sono affidabili, economici, poco inquinanti e poco rumorosi. Tuttavia, la loro capacità è sottoutilizzata, in particolare nel trasporto fluviale che potrebbe essere meglio sfruttato. Permangono vari ostacoli infrastrutturali come strozzature, sagoma limite inadatta, altezza dei ponti, funzionamento delle chiuse, mancanza di apparecchiature di trasbordo, ecc..

Misure proposte – il trasporto marittimo e quello fluviale sono degli elementi chiave, che grazie all’intermodalità, consentiranno in particolare di aggirare le strozzature tra la Francia e la Spagna nei Pirenei o tra l’Italia ed il resto dell’Europa nelle Alpi, come pure tra la Francia ed il Regno Unito ed in futuro tra la Germania e la Polonia.
La Commissione ha proposto un nuovo quadro legislativo per i porti che mira a:

– stabilire nuove norme più chiare in materia di pilotaggio, manutenzione, dockers, ecc.;
– semplificare le norme di funzionamento dei porti e riunire tutti i soggetti interessati della catena logistica (caricatori, armatori, trasportatori, ecc..) in uno sportello unico.

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