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Rifiuti: Il TAR archivia il ricorso contro il comune di Procida. Dopo oltre vent'anni rivive il divieto di commercializzare bevande in plastica

Procida – Il tempo è galantuomo. Nei giorni scorsi rapportavo il “Progetto Socialista” di trasformazione e sviluppo socio-economica dell’isola avviato a realizzazione con crescente consenso dei procidani con ciò che è avvenuto nei successivi vent’anni. Lo scopo della rievocazione era duplice, come scrivevo: non dimenticare, fare giustizia e ristabilire verità e colpe, principalmente offrire un contributo propositivo concreto di idee per tirar  fuori dalla crisi il Comune ed il paese. Positivi riscontri è stato dato registrare da parte di vari soggetti interessati che hanno colto il contributo propositivo rispetto ai problemi attuali del paese, confrontandolo con le tante declamazioni di “nuovismi” prive di qualsiasi contenuto che si agitano nell’isola. E con piacere abbiamo registrato anche le favorevoli testimonianze di quanti ebbero a vivere quella straordinaria stagione amministrativa di rinascita e di tangibile cambiamento che i Socialisti seppero avviare. Tra le realizzazioni in quel breve periodo di amministrazioni ricordavo, tra tanto altro, l’organizzazione del primo moderno servizio di raccolta rifiuti, il trasporto fuori dall’isola degli stessi, la bonifica di Punta Solchiaro e delle altre aree “sversatoio”. Ebbene nel corso dell’ultima seduta di Consiglio Comunale è riemerso un altro importante provvedimento adottato in quegli anni in materia di rifiuti urbani, a conferma della sensibilità verso tale delicato problema e dell’attualità di fondo delle linee fondamentali di quel “Progetto”. E’ emerso che è tuttora valida l’Ordinanza Sindacale n 81 del 20.2.1987 con cui si ordinava tra l’altro: “che da Domenica 12 aprile 1987, è fatto divieto di disperdere o abbandonare in qualsiasi luogo del territorio Comunale, ivi compresa l’isola di Vivara, contenitori e sacchetti in materiale plastico, o similari, non suscettibili di essere biodegradati; è fatto divieto, a decorrere dalla predetta data, e fino alla emanazione di analoghi provvedimenti e/o nazionali, di mettere in vendita bevande in bottiglie o contenitori di materiale plastico, di fornire ai consumatori, per l’asporto di merci acquistate, buste e altri contenitori in plastica, nonché di vendere e diffondere, in qualsiasi modo, sacchetti in materiale plastico non biodegradabili, fatta, per ora, eccezione per quelli destinati al conferimento dei rifiuti…”. Seguivano integrazioni con altre Ordinanze il 10.4.87 e ulteriormente il 13.5.87.” Le Ordinanze dette erano tutte a firma del Sindaco Enzo Esposito. Contro quei provvedimenti la Soc 2B PLASTICA sas presentava ricorso al TAR Campania e nei tempi successivi la causa veniva discussa in varie udienze. Il Comune di Procida resisteva affidando la difesa all’avv Sergio Centi. Poi nei decenni successivi, con l’inerzia delle varie Amministrazioni succedutesi, la causa non è stata più trattata. Il 25 ottobre 2007 il TAR emetteva decreto di perenzione del ricorso. Il problema è stato riscoperto per la richiesta dell’ avvocato Centi della liquidazione del saldo della parcella. Il fatto è importante per molti aspetti. L’Amministrazione Socialista, oltre alle realizzazioni già ricordate, é stata antesignana dell’impegno alla riduzione della produzione dei rifiuti. Quei provvedimenti erano portatori di una visione che nessuna legislazione ambientalista nazionale a tutt’oggi ha avuto il coraggio di emanare. E ciò va ricordato ai tanti sostenitori a chiacchiere della differenziazione e riduzione dei rifiuti, ma ha innanzitutto un risvolto amministrativo recente. Il ripristino della operatività di quelle Ordinanze Sindacali del 1987 è avvenuto nell’ottobre 2007, assessore al ramo era il Dott. Tommy Strudel. Nulla ha fatto in merito, salvo a scoprirsi “ambientalista” dopo anni di inettitudine, ma non si è preoccupato nemmeno di porre attenzione a quello che altri prima di lui avevano fatto. Ora il provvedimento rivive  non essendoci stati atti sindacali emessi in contrasto o sostituzione dei suoi contenuti.. E’ la conferma nei fatti del positivo contributo che i Socialisti hanno dato al problema, negli anni come nei mesi scorsi, per convinzione e non per inseguire occasionali opportunismi alla ricerca di facili consensi.

Pasquale Lubrano

“Riformisti per Procida”

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