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Nel 2009 l'Italia pagò, 13 milioni di euro per liberare il Buccaneer

buccaneerESCLUSIVO DEL SETIMANALE L’ESPRESSO. INTANTO LA SAVINA CAYLYN DA E LA ROSALIA D’AMATO DA ATTENDONO ANCORA DI ESSERE LIBERATE CON I LORO EQUIPAGGI E I NOSTRI 4 PROCIDANI. VERGOGNA!

(segnalato da procidamia.it)

Per la liberazione del nave italiana “Buccaneer” furono versati dal governo italiano 13
milioni di euro. E’ quanto riportato a pag. 23 dal settimanale L’Espresso del 29 luglio, riprendendo le conclusioni a cui sarebbero giunte le autorità statunitensi e svelate dai file di WikiLeaks. In pratica dopo il sequestro del mercantile nell’aprile 2009, l’Italia ebbe il sostegno logistico degli americani a Gibuti per un eventuale blitz di liberazione ad opera delle forze speciali. Ad agosto, però, i dieci italiani furono improvvisamente liberati e la Farnesina comunicò ai diplomatici statunitensi, che la liberazione fu resa possibile grazie ad una operazione militare e di intelligenze e alla mediazione diplomatica della Boniver che garantì il sostegno italiano al governo transitorio somalo. In pratica non ci fu bisogno di pagare alcun riscatto. La risposta della Farnesina, apparve inverosimile a Washington che dopo una ricostruzione dei fatti svelò che finirono ben 13 milioni di euro al governo somalo. Inoltre secondo l’ONU, dopo la liberazione degli ostaggi, furono rilasciati visti, a sospetti personaggi legati al terrorismo islamico e alla pirateria, per viaggi tra Mogadiscio-Roma.

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