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Salvatore Costagliola: Saranno i giovani e le persone nuove ad assumersi l'onere di amministrare. I procidani faranno quadrato per "La Svolta"?

costagliola.jpgCome avevo annunciato poco più di un mese addietro, le “danze degli acquisti” o trattative si sono aperte ufficialmente- Gente “nuova” gente vecchia, gente oziosa, gente operosa, c’è di tutto e di più, i fan degli uni e degli altri si sono sguinzagliati a destra e manca, accusando il politico di turno.

Tutti vogliono cambiare, ma nessuno vuole rinunciare a niente, sarà anche legittimo, ma non è questo il metodo di chi crede a un cambiamento radicale.

La politica a Procida ha bisogno un radicale cambiamento, questo è un punto fermo.

Una volta chi aveva passione politica si avvicinava ai partiti e, dopo una lunga gavetta, se aveva quella spiccata capacità di farsi strada ne diventava anche un laeder; oggi purtroppo non è più così.

I partiti non esistono più, al giovane che ha voglia e passione di fare politica non gli si da la giusta opportunità.

Oggi conta soltanto l’avere i voti (veri o presunti), restando un mero dettaglio il non saper distinguere un’interrogazione da un’interpellanza, una mozione d’ordine da una di fiducia: mi chiedo allora a che servono i voti?

Basta che c’è un leader o un capopopolo e sarà lui a intervenire e decidere il da farsi, e forse qualche volta a spiegarlo magnanimamente a qualche interessato. Il peggiore di tutti i mali è il sistema elettorale maggioritario, basta fare “l’ammucchiata” di politici e di persone, che vanno aldilà della mera politica, e il gioco è fatto; il caso Procida (che rispecchia l’intera nazione) lo dimostra, con i vari spostamenti dei “personaggi” della politica locale motivato esclusivamente da accordi di poltrone , è vero che Procida non ha bisogno di programmazioni roboanti e di effetto, che finiranno per essere solo vuote teorie senz’anima, ma ciò non significa che ci s’inventa programmi che non daranno esiti positivi ma solo litigi interno alle ammucchiate.

Procida ha bisogno di persone Nuove, Fresche e che credono in un progetto di sviluppo del territorio con piccoli interventi che non vanno ad “intaccare” nessuna categoria in particolare, ma che vanno a promuovere nuove economie e una qualità migliore della vita.

Oggi a Procida gli stessi “partiti”, pur rappresentando quelli nazionali, avvertono una grande carenza strutturale e politica, non hanno un laeder, fatto eccezione del centro destra.

Il PD, come dimostra la cronaca di questi giorni, si è frantumato in tanti pezzi: c’è chi ha scelto la via delle trattative del “fondersi” e c’è una parte che dissente, tanto che fin’ora non è ancora chiara la loro posizione definitiva; altri da tempo hanno palesato di dialogare con l’attuale maggioranza, sulla base di una presunta programmazione.

Fatto sta che il PD non ha un LAEDER e questo ha creato, da qualche anno a questa parte, solo un arido vagabondaggio politico al fine di crearsi un seguito, ponendosi alla guida di un movimento e dandoci un nome, a mio avviso abusato e logoro (anche nel 1993 ci fu un movimento di “grande ammucchiata” che si chiamava: “uniti per procida”…la storia insegna).

Credo che chi ha la laedership di un partito o di un polo dovrebbe avere la forza e il coraggio di optare per un rinnovamento totale, con la presenza di giovani e facce nuove della politica, obiettivo al quale chiunque dovrebbe ambire poichè questo dovrebbe essere lo scopo primario di un vero leader: l’impegno di dare un ricambio e intervenire al fine di apportare una sana “potatura” dei rami secchi.

Chi ne ha la responsabilità non può ignorare questa necessità e fare come lo struzzo, poiché solo in questo modo potremmo vedere un cambiamento reale e non solo di intenti.

Questa mia tesi, la ritengo di fondamentale importanza per la nostra isola tanto da spingermi, da molto tempo oramai, alla decisione di far nascere una lista di Giovani e persone nuove, creando un team di poche persone che hanno avuto esperienze amministrative da mettere a disposizione in termini di conoscenza, non ponendosi l’obiettivo di chiedere “posti a sedere in prima fila” ma unicamente quello di dare un contributo con la propria saggezza.

Oggi, come sempre, si avvertono da più parti lamentele da parte dei cittadini e tutti dicono che si ha voglia di cambiare: ma e vero fino in fondo?

Allora chi crede al cambiamento non deve condividere chi si erge a modernizzatore, venendo da molto lontano, vecchio e logoro della politica, poiché così facendo non ci sarà la reale novità a cui tutti dicono di ambire.

Tutte le promesse sono solo teorie: la fantasia di alcuni, il credere di altri, la buona fede di tanti, non servirà anche perché molti di noi abbiamo il “dono di preparare”..ma dopo?

Il vecchio adagio non si sbaglia: “annarmammece e ite…”.

Questa è una realtà a tutti nota e non possiamo ignorarla specie oggi.

Proprio perché ci credo fino in fondo, come ho già detto da tempo, ho messo da parte le velleità personali che si trovano nel DNA di chi fa politica, facendo un saggio passo indietro da cariche amministrative al fine di far nascere una nuova classe dirigente (anche perché non esiste più la possibilità per i giovani di forgiarsi nella politica dei partiti) per dare un assetto nuovo al territorio, restando altresì fuori da ogni “ammucchiata politica”.

Credo che questa potrà essere l’occasione, il momento propizio di un radicale cambiamento di uomini e d’idee per riportare freschezza in amministrazione.

Questa sarà “LA SVOLTA”.

Aggiungo, anche per dimostrare che non c’è protagonismo in questa delicata fase politica ma solo serietà di intenti, che qualora si dovesse riscontrare da altre parti una simile impostazione programmatica ed ideologica sarò ben lieto di fare corpo unico alla spedizione del nuovo assetto politico sul territorio Procidano, mantenendo ben fermi i punti cardine del progetto politico che porto avanti.

L’ideatore del gruppo “LA  SVOLTA “

Salvatore Costagliola

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