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Ischia e Procida e lo sviluppo sostenibile del turismo e del benessere

Ischia e Procida, come tutte le piccole isole, hanno una limitata disponibilità di risorse umane, istituzionali e finanziarie adibite alla gestione e all’uso delle risorse naturali in modo sostenibile ed aumenta sempre di più la pressione demografica ed economica sulle risorse naturali e l’ecosistema.

Il settore del turismo rappresenta una quota gigantesca delle attività economiche ma è scarsamente collegato ad altre attività economiche locali come l’agricoltura, la pesca, l’artigianato, i trasporti. Altre caratteristiche delle isole minori sono la lontananza, la suscettibilità alle catastrofi naturali, l’eccessiva dipendenza dal commercio internazionale e la vulnerabilità agli sviluppi mondiali. In aggiunta, Ischia e Procida soffrono di alti costi di trasporto, di comunicazione, come sono elevati i costi della pubblica amministrazione e delle infrastrutture.

Le isole di Ischia e Procida rappresentano da sole in campo turistico più di un terzo di tutto il volume turistico della Campania e giocano quindi un ruolo critico nelle connessioni che ci sono tra turismo e sviluppo economico. Appare quindi chiaro che, essendo il settore in più rapida crescita economica, il turismo assume una importante valenza economica, sociale, culturale e ambientale. Per quanto il settore continui a crescere, è uno sviluppo fine a sé stesso se non si creano dei collegamenti tra il turismo e gli altri settori dell’economia, date le importanti implicazioni che comporta l’immissione sul mercato di prodotti non locali per soddisfare il fabbisogno locale accresciuto enormemente dal fabbisogno turistico. Per soddisfare queste esigenze automaticamente si deve assistere ad un incremento delle produzioni locali. Se cresce il turismo deve crescere anche l’agricoltura, la pesca, l’artigianato e tutti gli altri settori.

Il potenziale del turismo potrebbe stimolare la domanda in altri settori economici, attraverso piani di sviluppo che mettano in risalto i collegamenti intersettoriali che possono favorire la crescita in altri principali settori economici, ivi compresa l’agricoltura, la pesca, l’industria, servizi e trasporti. Questa necessità di integrazione, se viene sentita sia dal pubblico che dal privato, può arrecare vero benessere a tutta la comunità, configurandosi come vera e propria strategia di lotta alla povertà e alla disoccupazione. I bisogni della comunità che diventano prioritari rispetto agli affari per un vero sviluppo, l’unico possibile, quello sostenibile, dato il fragile ambiente ecologico e sociale.

Le infrastrutture, quali strade, reti di approvvigionamento idrico, impianti di depurazione delle acque reflue etc. servono non solo per soddisfare le esigenze del settore del turismo, ma anche le esigenze delle altre
attività locali e la comunità locale nel suo complesso. Integrazione tra politiche del turismo e altre politiche di governo locale per uno sviluppo armonico del turismo con le altre istanze economiche, sociali e ambientali.

Il settore del turismo privato, che consiste in imprese locali e non, ha avuto un profondo impatto sullo sviluppo economico di Ischia e Procida. Pertanto queste imprese dovrebbero garantire che i loro investimenti, l’occupazione che danno, le decisioni che prendono, tengano in considerazione le implicazioni di tali azioni per lo sviluppo a lungo termine e la sostenibilità economica. Proprio il turismo può generare maggiore equità sociale ed essere strumento per la risoluzione della crisi, l’azzeramento della povertà e la dovuta valorizzazione territoriale.

Photo Credit: N_Sorokin

fonte: ischiablog.it

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