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Trasporti Marittimi. Lamonica: “Documento di Cascetta pomposo, poco aderente alla realtà.”

Forio 23 genn. ’09 – lettera aperta
in riferimento al documento programmatico dell’Ass. Cascetta
presentato al Consiglio Regionale in data 22 /01/’09

Documento pomposo, poco aderente alla realtà. Si fonda su cose sapute e sull’autostima e specie nel settore marittimo esprime considerazioni ed impegni che vanno al di là di quanto c’è da fare anzitutto per avviare subito il sistema trasporti verso la normalità.
Nulla dice sulla portualità commerciale delle isole (per esempio come difendere il patrimonio culturale ed ambientale del Porto d’Ischia dall’invasione delle navi commerciali) e nulla dice sul potenziamento degli attuali porti e sulle alternative là dove necessitano, come ad Ischia. Penso a tre porti decenti, uno per ogni isola; dove per decente sta a significare delimitazione di uno spazio destinato con le relative infrastrutture e con servizi a terra per l’accoglienza e per gli uffici.
Nulla dice sul Porto di Pozzuoli che è punto essenziale per i rifornimenti delle isole flegree, ma anche per la centralità che Pozzuoli gode nel discorso turistico-culturale e nell’economia generale di tutta l’area. Corse veloci da e per Pozzuoli non se ne vedono nel tanto decantato Piano Orario d’altra parte per niente attuato a causa di scelte fallimentari a favore dei privilegi che riconosce al privato; ma anche per l’inganno che ha messo in atto con i cosiddetti “ contratti di adesione” in deroga alla trasparenza, alle leggi del mercato ed alla LR 3/ 2002 , creando condizioni di disparità nel mercato e prevedibili aggravi di spesa a carico della Regione là dove dovesse nascere un contenzioso contro la politica dei privilegi messa in atto, che nessuno può vantare in una Italia Costituzionale. Nulla dice circa la monopolizzazione dei trasporti marittimi ed il suo superamento e sulla lottizzazione delle aree portuali. La Regionale marittima che dovrebbe sostituire la Caremar è in forte ritardo e rimane nella fase iniziale di oltre due anni fa con grossi sprechi da parte della Regione che pure ha finanziato un progetto di fattibilità lasciato poi nei cassetti della Regione.; così pure è rimasto sulla carta l’UNICO terra-mare e la qualità dell’offerta; e non si capisce cosa ha da vantarsi sulle “ gare” fatte ( metrò del mare che è stato negato ad Ischia e Procida, mentre tocca Capri; le corse regionali notturne; Neapolis su Capri) quando esse risuonano più come contentino per avere i privati al guinzaglio che fari di democrazia, di trasparenza e di procedura europea. Basti pensare a quella solita espressione che compare negli atti deliberativi “ la gara è valida anche in presenza di una sola offerta “ senza che l’Ass. e la Giunta Regionale si siano mai posto il problema dell’esistenza di un Cartello di affari messo in evidenza anche dal Garante e che la monopolizzazione attuale porta il nome di ACAP.
.E’ un documento che non esprime un futuro, che sa di vecchio! Esso non da certezze neanche di carattere metodologico e nulla dice sul ruolo negato agli utenti che per anni, nella latitanza delle forze politiche e istituzionali, sono rimasti l’unica voce libera della Campania; baluardo per emarginare il malgoverno che il governo regionale ha di fatto alimentato. Avremmo preferito almeno una dichiarazione di scusa verso di essi che continuano a pagare sulla propria pelle le inadempienze regionali e per aver negato il ruolo che la legge regionale ha a loro affidato nel rispetto dell’art. 29 della citata LR 3/2003: La Consulta per la Mobilità è stata ignorata dall’ACAM e boicottata da un Assessore, da una Giunta e dallo stesso Presidente Bassolino che ha anche il demerito di aver accordato eccessiva fiducia al tecnico Cascetta, poi diventato politico di parte; sicuramente dalla parte di chi, per i propri affari ha negato agli isolani diritti e alle isole possibilità di sviluppo. Il futuro ce lo dobbiamo ancora conquistare! Nicola Lamonica

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