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Trasporti Marittimi: L’Autmare incalza il Presidente De Luca

vincenzo de luca presidente campaniadi Nicola Lamonica

Sebbene invitati ed anche  concordato una breve dichiarazione pubblica, per l’Autmare e per l’Associazione per il Comune Unico non c’è stato spazio; in allegato alcune domande che avrei fatto al Pres. De Luca ricordandogli anche che a fine mese i servizi notturni ci verranno negati.

Egr. Presidente,

1) il candidato Vincenzo De Luca in campagna elettorale dichiara: “ sul trasporto marittimo dovremo ripartire da sotto zero. Vetrella è stato una sciagura per gli ischitani ”  ( il Golfo del 13 marzo 2015). Questa condivisa affermazione apriva alla speranza! Ma le cose poi sono andate diversamente poiché il Suo primo atto, nei primissimi giorni del Suo insediamento e con la firma davanti al notaio, ha concretizzato il progetto di svendita della Caremar ed una linea politica di privatizzazione che appartiene al Suo predecessore Caldoro ed oggi il diritto alla mobilità è monopolizzato e legato al profitto. Lei oggi ha al Suo attivo una triste continuità con il pensiero politico di Caldoro in contrapposizione alle scelta fatte da Bassolino e dal Consiglio Regionale con legge 1/2009, ancora vigente.

Ciò premesso, non ritiene di essere stato troppo frettoloso e di aver avuto cattivi consiglieri?

2) Sulla vicenda Caremar e gli atti messi in campo da Vetrella  pendono quattro ricorsi davanti al TAR (Comuni di Capri, Anacapri e Forio e del’Ass. Autmare ), sussistono un costante giudizio del Garante atto a garantire la concorrenza e ricorsi vari; in più recentemente a) l’ atto del 21 luglio 2015  dell’Autmare davanti alla Garante della Concorrenza sia europeo che nazionale, all’antitrust ed alla Procura della Repubblica, b) l’interrogazione dell’europarlamentare del Movimento 5 stelle on. Marco Valli  richiamato con forza da “ il Fatto Quotidiano “ attraverso la penna del nostro conterraneo giornalista Andrea D’Ambra.

Ciò premesso, non ritiene necessario, al fine di autotutela dell’Ente, una rivisitazione del frettoloso  provvedimento di cessione ai privati Snav e Rifim che, con una gara fortemente contestata e discutibile dal punto di vista della congruità dell’offerta, estende e consolida una situazione monopolista del mercato nel Golfo di Napoli?

3) la precedente gestione regionale dei trasporti ha costantemente negata l’applicazione della legge Regionale n. 3/2002  nella partecipazione ( articoli 19 e 29 ), nella definizione e affidamento dei  servizi minimi obbligatori e dei rimanenti servi OSP che vengono in parte annullati nei periodi invernali, sul piano tariffario che oggi vede tariffe livellate in alto. Continua il monopolio commerciale nei vari porti che il Garante con l’ultimo suo rapporto del 29 gennaio 2015 fa risalire al 1998. Il tutto è potuto avvenire anche per un famigerato accordo regione-privati ( atto di sottomissione! ) che viene effettuato nelle more della pubblicazione della legge 3/2002 e di un Regolamento per i Servizi residuali nato poco dopo che ancora dura e che assegna, negando così la concorrenza ai vettori in esercizio il diritto di prelazione sulle linee,?.

Ciò premesso, come intende intervenire per garantire certezze nei trasferimenti via mare, affidabilità e concorrenza? Non ritiene che sia il caso di semplificare la vita agli isolani ed ai pendolari delle isole con la istituzione del biglietto terra-mare, già deliberato e mai concretizzato? Non ritiene che sia il caso di dare cittadinanza metropolitana agli isolani abbassando il caro trasporto marittimo livellandolo a quello su terra a parità di distanze?

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