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Un Viaggio tra Scienza e Fantascienza a Città della Scienza di Napoli

cs-1-un-viaggio-tra-scienza-e-fantascienza-a-citta-della-scienza-di-napoli.gifUn Viaggio tra Scienza e Fantascienza a Città della Scienza di Napoli dal 19 novembre all’8 dicembre. Robot che interagiscono con il pubblico, che lavorano, giocano e “si evolvono”.
Macchine intelligenti, in ambientazioni suggestive, per interrogarsi sui progressi della tecnica ma soprattutto sul mondo che si  vuole costruire.
Futuro Remoto 2009 – che si terrà negli spazi del Science Centre
di Città della Scienza di Napoli dal 19 novembre all’ 8 dicembre – sarà
dedicato al misterioso, affascinante e, a volte, inquietante mondo dei
Robot. Il desiderio dell’uomo di creare un proprio doppio nasce con
l’uomo stesso: il mito della creazione della vita artificiale accompagna
l’umanità in tutte le fasi della sua storia.
L’automa essere perfetto, inattaccabile, immortale – è uno dei
miti più antichi creati dall’uomo e, nel corso del tempo, ha mantenuto il
suo fascino.
Omero nell’Iliade descrive la fucina “automatizzata” di Efesto (o
Vulcano), i manufatti che il dio “fabbro” aveva in lavorazione e le due
ancelle in oro che lo aiutavano nel laboratorio.
Aristotele in un famoso passo della Politica diceva:“…se ogni strumento
riuscisse a compiere la sua funzione o dietro un comando o prevedendolo in
anticipo… i capi artigiani non avrebbero davvero bisogno di subordinati,
né i padroni di schiavi”. Quindi, il desiderio di far compiere a dei
meccanismi, a delle creature inanimate, alcune funzioni – a volte poco
gradevoli – riservate agli uomini, si è manifestato da sempre, fin dai
tempi dell’antica Grecia. Ma l’idea di “schiavo meccanico” nasce nell’800,
e solo nella seconda metà del ‘900 i robot – dal vocabolo ceco “robota”
che significa “lavoro forzato”, coniato nel 1920 dal romanziere e
commediografo Karel ?apek” – entrano nelle fabbriche per migliorare i
processi produttivi.
Negli ultimi decenni l’introduzione e la diffusione di tecnologie
sempre più evolute, ha profondamente modificato il mondo e il modo di
vivere. Grazie all’informatica, all’intelligenza artificiale, alla
robotica, le macchine hanno acquisito una propria “mente” che, se pure
lontanissima dalle potenzialità straordinarie di quella umana, può
sostituirla in molte sue funzioni. Inoltre, grazie alla telematica, oggi è
possibile interconnettere e far cooperare queste “menti”, moltiplicando le
capacità di autonomia dei moderni “robot”. La convergenza tra sviluppo
tecnologico e ricerca scientifica potrebbe, un domani, far emergere una
nuova specie di organismi artificiali “viventi” e “pensanti”.
Creare esseri sempre più simili a noi e come noi in grado di agire
in situazioni mutevoli, di imparare dall’esperienza e trasmettere il
proprio bagaglio di conoscenze, ancora prima di porre problemi, lascia
sgomenti e pone domande. Domande che impongono risposte urgenti, risposte
che ci fanno riflettere su ciò che siamo, sul modo in cui vogliamo vivere,
sul nostro rapporto con gli altri e l’ambiente.
Quali sono gli usi leciti dei robot?
Di chi è la responsabilità delle azioni dei robot?
L’abuso di queste tecnologie avanzate nel caso di guerre o di
attacchi terroristici apre scenari apocalittici; siamo disposti ad
affrontare questi rischi?
E’ possibile oggi immaginare per il futuro un “mondo senza uomini”
o meglio un mondo nel quale l’uomo ha perso la sua posizione centrale?
Insomma, gli sviluppi della robotica, e ancor più le sue
prospettive future, impongono una urgente riflessione in campo etico per
evitare che – come è accaduto recentemente per le applicazioni di altre
discipline, ad esempio l’ingegneria genetica, o la fisica nucleare – ci
trovi impreparati ad affrontare scelte che riguardano tutti noi e le
generazioni future.

 

I robot hanno, quindi, un passato mitologico, un presente
complesso (basti pensare alle applicazioni in campo medico o ambientale) e
un futuro per certi aspetti fantascientifico. Di tutto questo parlerà
Futuro Remoto 2009 con incontri, conferenze, laboratori scientifici,
didattici e creativi, arte, fumetto, cartoni animati e film, giocando tra
scienza e fantascienza, in un percorso in cui le due dimensioni spesso si
intrecciano.

 

In mostra macchine dell’immaginario divenute ormai realtà e
ricerche di frontiera che lasciano presagire società future
“cyborgizzate”, in cui uomini e robot “vivono” fianco a fianco. A
confronto un umanoide, un braccio industriale e un veicolo senza pilota
per scoprire cosa rende una macchina un robot.
Si andrà poi alla scoperta delle sorprendenti potenzialità dei
robot moderni. I bracci meccanici impiegati nelle industrie sono capaci di
azioni diverse da quelle alle quali sono normalmente destinati: lasciate
le catene di montaggio, li vedremo realizzare disegni artistici.
Entreremo nelle case del futuro, veri e propri robot, che
favoriranno stili di vita più rispettosi dell’ambiente. E poi lì, dove
l’uomo non può arrivare, eccoli ancora intervenire per salvare persone
disperse o, come nel caso dei rover e dei sommergibili, per esplorare
ambienti inaccessibili.
I robot si prendono cura anche della nostra salute e assistono
disabili e anziani. In questa sezione si potrà così giocare con il robot
foca, conoscere un “massaggiatore” e un “radiologo” speciali, e poi “
guardarsi negli occhi” con robot in grado di espressioni facciali.
Ci sono poi quelli che aiutano ad apprendere divertendo.
Dimostrazioni interattive offriranno a tutti la possibilità di cimentarsi
nel controllo di un robot. I più piccoli potranno divertirsi ed
emozionarsi in apposite isole gioco, con animali e compagni robotici.
E ancora, aerei ed elicotteri senza pilota e mezzi corazzati senza
equipaggio saranno protagonisti degli scenari bellici di un futuro che in
qualche caso è già iniziato.
Infine, nella sezione dedicata agli studi sull’interazione tra
uomo e robot, si potrà fare un incontro ravvicinato con I-Cub, il
sorprendente robot bambino, capace di apprendere come fa un piccolo essere
umano. In questa sezione si anticiperanno le linee di ricerca che presto
porteranno ciascuno di noi a dotarsi di un Personal Robot!

 

Futuro Remoto 2009, quest’anno più che mai, un viaggio tra scienza
e fantascienza, un viaggio da affrontare con lo spirito di chi vuole
provare ad immaginare e costruire il mondo di domani!

 

Città della Scienza: 80124 Napoli – via Coroglio, 104
info : tel. 081.24.200.24 – contactcentre@cittadellascienza.it –
www.cittadellascienza.it

 

Ufficio Stampa Fondazione Idis-Città della Scienza:
Barbara Magistrelli: tel. 081.7352.420 – 335.7203871 – e-mail:
ufficiostampa@cittadellascienza.it

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