Vivara: Si lavora per il trasferimento allo Stato della proprietà dell’Isola

PROCIDA – In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente registriamo una nota della Riserva Naturale Statale Isola di Vivara, che in un post sulla propria pagina social scrive: ““Quel che rimane senza tenebre e senza misteri, fuori delle dubbiezze e della incertezza eterna dell’analisi scientifica, limpida e chiara alla luce del giorno, è la pura visione estetica del cratere di Vivara, che sorgendo dal pelago sonante con le forme dolcissime e armoniose delle sue rupi tinte di caldi colori, ha espresso dal suo seno un verde ammanto di erbe e di piante, su cui ride perpetua primavera. La bellezza dell’epico mare, che si frange dentro e dintorno con orlo spumante, il profumo dei fiori e delle erbe e lo spettacolo mirabile delle terre famose, che si svolgono all’ingiro
come un cerchio d’incantamento, fanno certo di questo cratere uno dei punti più belli e suggestivi del Golfo di Napoli”. (Giuseppe de Lorenzo Il cratere di Vivara nelle isole flegree, Napoli, 1900)
Vivara è una piccola isola del golfo di Napoli e, pur occupando una superficie di soli 32 ha, presenta aspetti di notevole interesse ambientale, archeologico, paesaggistico, floro-faunistico, storico e geologico. Per queste sue peculiarità, nel 1974 è stata dichiarata Oasi di protezione naturale, con decreto del Presidente della Giunta Regionale. Dal 1979 l’isolotto è sottoposto al vincolo archeologico. Biotopo di rilevante interesse nazionale, Vivara è stata proposta dalla Regione Campania, nell’ambito del programma comunitario «Natura 2000» e del relativo progetto «Bioitaly», tra i S.I.C. – Siti di importanza Comunitaria e le ZPS – Zone di Protezione Speciale, secondo le Direttive CEE «UCCELLI» e CEE «HABITAT».
Nel 2002, è stata istituita la Riserva Naturale Statale «Isola di Vivara», con decreto del Ministero dell’Ambiente. Viene poi nominato un Comitato di Gestione permanente della Riserva.
Proseguono le misure di preservazione dell’ambiente dell’isola di Vivara, con azioni di costante monitoraggio, volto a valutare lo stato di conservazione dell’ecosistema ivi instauratosi. Grazie alla collaborazione dell’Assessorati all’Ambiente e all’Agricoltura della Regione Campania, della SMA Campania, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche dell’Università Luigi Vanvitelli di Caserta e del CNR.
Si lavora per il trasferimento allo Stato della proprietà dell’Isola di Vivara, ciò consentirebbe di espletare il pieno esercizio delle funzioni istituzionali della Riserva e la piena utilizzazione del territorio da parte della collettività, inoltre consentirebbe di intervenire sugli edifici di rilevanza storica, per la messa in sicurezza e manutenzione conservativa, conformemente alle destinazioni d’uso possibili in un territorio protetto. Il trasferimento allo Stato della proprietà dell’Isola di Vivara va inquadrato anche nell’ambito degli interventi da realizzare in concomitanza dell’evento internazionale di Procida capitale della cultura 2022.
A breve sarà istituita anche la Consulta della Riserva con la finalità di creare un luogo di confronto e di collaborazione tra l’Ente che gestisce l’area naturale protetta e i cittadini, organizzazioni di categoria, Enti pubblici e associazioni per sviluppare ed attuare idee, proposte, forme di collaborazione e di volontariato per la tutela e la valorizzazione dell’Isola di Vivara, quale patrimonio naturale, ambientale, storico e culturale di notevole valore per la collettività”.

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Un commento

  1. Questo commento di inizio secolo di Giuseppe de Lorenzo ( che andrò a ricercare per arricchire le mie conoscenze ) è di rara poesia .
    Le sue espressioni usate per descrivere Vivara e ciò che la contorna, sono pregne di amore per la naturale e selvatica bellezza d’un suolo che racchiude simili panorami . Senza ripetizioni come solo i grandi descrittori sanno impostare, voglio rendere anch’io omaggio al sito procidano e alla sezione di Vivara che, in passato ho potuto apprezzare da molto vicino .
    PROCIDA MON AMOUR …. di rotellapiera@tim.it
    RITORNO AL PASSATO TRA QUESTI SASSI LEVIGATI DALL’ACQUA CHE, AVVOLGE I MIEI PENSIERI ED I MIEI DESIDERI,
    L’ISOLA E’ SEMPLICE E SILENTE, SCONVOLTA DA RISACCHE CHE LA CONSUMANO;
    IRRIDESCENTI ALGHE MORTE NE FRASTAGLIANO I LIMITI ANGUSTI MENTRE IL VENTO, IMPASTATO A SALSEDINE,
    SCHIAFFEGGIA IL PASSANTE CHE, FUORI STAGIONE LA VOGLIA RESPIRARE .
    QUESTA TERRA E’ LA NOSTRA. ANCHE SE DI RICORDI, QUESTA E’ LA TERRA AMICA CHE CI SUSSURRA SENTIERI
    DOVE, MAI CONOSCIUTI MISTERI CI TRAVOLGONO, IL LORO APPARIRE PER IL NOSTRO SENTIRE….E’ FATALE !
    ED UN AMORE SI PURO PROVERO’ PER NESS’UN’ALTRA PORZIONE DASSOLUTO !

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