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Vuoi comprare casa a Procida? Ti costa 4.900 euro al metro quadro

Mercato immobiliare a Napoli e provincia ancora in fase di stallo a causa delle difficoltà occupazionali e di accesso al credito: il potere di acquisto delle famiglie risente del quadro economico e cala la domanda di compravendita degli immobili. Anche se, sottolineano gli esperti, il settore non ha fatto registrare quella ‘debacle’ che ci si aspettava come conseguenza della crisi.

E’ la situazione del mercato immobiliare dell’area partenopea, fotografata dal Listino ufficiale del secondo semestre 2009 della Borsa immobiliare partenopea e della Camera di Commercio, presentato oggi nella sede dell’ente camerale. Comprare o affittare casa, a Napoli città, varia, naturalmente, a seconda del quartiere. Così per chi vuole investire in aree come Posillipo, Vomero, Chiaia, San Ferdinando (il salotto della città) i prezzi possono raggiungere fino agli 8.730 euro al metro quadrato. Un valore che, tradotto nel costo unitario per un appartamento sui 100 metri quadrati, libero, semi-ristrutturato e al secondo o terzo piano, indica che il prezzo finale può arrivare fino a 873mila euro. Meglio allora spostarsi dal centro di Napoli verso i quartieri più popolari. Comprare casa nella zona di Porto-Pendino-Mercato costa, in media tra i 1.200 euro e i 5.000 euro al metro quadro. A Fuorigrotta e Bagnoli, in prezzi sono compresi tra il 2.037 euro e 4.510 euro al metro quadro. Un capitolo a sé stante è costituito da Capri. Comprare casa nell’isola dei vip può costar fino a 13.100 euro al metro quadro. Segue a ruota la Costiera Sorrentina dove il costo massimo arriva a 8.100 metri quadri. A Ischia, il valore massimo é di 8.500 al metro quadro. Più conveniente acquistare casa a Procida dove il costo massimo per un appartamento in centro arriva a 4.900 euro al metro quadro. “Nonostante i tassi registrino ancora valori bassi – ha spiegato Clemente del Gaudio, presidente della Bin, società della Camera di Commercio – permane la stasi del mercato. Se qualcosa si muove è solo grazie alla fascia media dei valori degli immobili che fanno registrare una piccola e cauta ripresa”. A incidere ancora negativamente è, dunque, il quadro economico. “La compravendita di immobili ha subito una contrazione del 3% e coinvolge anche le abitazioni di fascia alta – ha detto il commissario della Camera di Commercio, Gaetano Cola – La contrazione ha riguardato soprattutto la compravendita di uffici, nel settore terziario, con un decremento fino al 30%”. “E’ un momento delicato per il settore – ha commentato Rodolfo Girardi, presidente dell’Acen – L’offerta, soprattutto di case di nuova costruzione è ormai ridotta da tempo. Il listino può essere un aiuto sia per gli operatori sia per i privati per muoversi in questo contesto”. Le principali federazioni di agenti immobiliari, la Fiaip e la Fimaa, sottolineano che la difficoltà di accesso al credito “conferma il trend di immobilismo del mercato immobiliare”, nonostante i lievi segnali di ripresa.

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