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BIMBI DEL MONDO : L’EDUCAZIONE INTERCULTURALE DI POIESIS PROCIDA

Riceviamo e pubblichiamo.

La realtà della copiosa presenza di stranieri sulla nostra Isola rende di particolare attualità una nuova e mirata attenzione alle tematiche connesse all’educazione interculturale. Da questo assunto , nasce il nuovo sperimentale progetto culturale dell’Associazione Poiesis Procida : “Bimbi del mondo” . L’Associazione favorisce, sulla scia di vissuti di socializzazione fra bambini appartenenti ad etnie nazionali ed internazionali diverse, prime forme di educazione multiculturale , divenendo sede significativa di integrazione culturale, nella prospettiva di una educazione alla comprensione, alla solidarietà e al reciproco rispetto dei comportamenti e dei valori di bambini appartenenti a diverse culture regionali e nazionali. L’Associazione Poiesis Procida opera perchè il fanciullo abbia consapevolezza delle varie forme di diversità allo scopo di prevenire e contrastare la formazione di stereotipi o pregiudizi nei confronti di persone e culture “diverse”. Ponendo i bambini a contatto con i problemi e le culture di società diverse da quella italiana, l’Associazione favorisce anche la formazione del cittadino del mondo, educandolo ad un atteggiamento mentale di comprensione che superi ogni visione unilaterale dei problemi ed avvicini all’intuizione di valori comuni agli uomini pur nella diversità delle civiltà, delle culture . Il senso e il rispetto dell’altro, il dialogo, la solidarietà vengono promossi nel concreto quotidiano dei rapporti interpersonali all’interno dell’Associazione, in collaborazione con le famiglia , per la creazione identitaria di un “nuovo” procidano. Il compito educativo dell’ Associazione assume il carattere specifico di mediazione fra le diverse culture di cui sono portatori i bambini: mediazione non riduttiva degli apporti culturali diversi, bensì animatrice di un continuo, produttivo confronto fra differenti modelli. L’educazione interculturale avvalora il significato di democrazia, considerato che la “diversità culturale” va pensata quale risorsa positiva per i complessi processi di crescita della società e delle persone. Pertanto l’obiettivo primario dell’educazione interculturale si delinea come promozione delle capacità di convivenza costruttiva in un tessuto culturale e sociale multiforme. Essa comporta non solo l’accettazione ed il rispetto del diverso, ma anche il riconoscimento della sua identità culturale, nella quotidiana ricerca di dialogo, di comprensione e di collaborazione, in una prospettiva di reciproco arricchimento. E’ qui da sottolineare che l’educazione interculturale, pur attivando un processo di acculturazione, valorizza le diverse culture di appartenenza. Compito assai impegnativo, perchè la pur necessaria acculturazione non può essere ancorata a pregiudizi etnocentrici. I modelli della “cultura occidentale”, ad esempio, non possono essere ritenuti come valori paradigmatici e perciò non debbono essere proposti ai bambini come fattori di conformizzazione. Ogni intervento che si colloca su questo piano tende così, a prevenire il formarsi di stereotipi e pregiudizi nei confronti di persone e culture ed a superare ogni forma di visione etnocentrica, realizzando un’azione educativa che sostanzia i diritti umani attraverso la comprensione e la cooperazione fra i popoli nella comune aspirazione allo sviluppo e alla pace.

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