Di Gianni Manzo
Scusate se vi importuno, ma volevo chiedere una cosa alla gioventù procidana che mi ritrovo su facebook. Durante la campagna elettorale ho firmato anche io una sorta di manifesto simbolico della Procida che voleva cambiare, mi aspettavo dunque che aldilà del risultato elettorale la partecipazione alle questioni che riguardano la nostra amata isola diventasse più ingente in quantità e qualità.
Rilevo invece che dopo la rielezione della medesima maggioranza di sempre. c’è un silenzio giovanile ancora più opprimente di quello passato.
Abbiamo provato a denunciare la compravendita dei voti, abbastanza risaputa, ma su blogolandia tutti zitti. Vabbè passiamo su questo, non è fondamentale.
Nelle settimane scorse invece, c’è stata una importante iniziativa sulla settimana della riduzione dei rifiuti alla chiaiolella, ma di giovani ne ho visti quasi zero. Recentemente l’amministrazione nonostante gli immensi sforzi di una parte della popolazione per avviare realmente la raccolta differenziata e abbandonare il carrozzone sepa, ha continuato nella politica di sempre e “ritoccato” di un altro 11% le tariffe sui rifiuti, tra le più alte d’Italia.
La questione rifiuti è una questione epocale che riguarda tutti, in particolar modo le generazioni che erediteranno i disastri di quella precedente.
Possibile che lasci tutti così indifferenti?
Quel manifesto che abbiamo sottoscritto allora, è già finito nella discarica di Terzigno?
O peggio ancora sarà carburante del prossimo inceneritore, o dissociatore molecolare?
Gianni Manzo
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