L’istituzione di un’Area Marina Protetta dal fascinoso nome di “Regno di Nettuno” che si estende tutt’intorno alle isole d’Ischia e Procida è il definitivo riconoscimento della specialità di questo mare e pone questo eccezionale sito nel gotha dei posti d’eccellenza ambientale del pianeta.
Molte sono le ragioni che hanno imposto la legge che mira a proteggere e conservare integro questo ambiente.
Le famose pinete dell’isola d’Ischia si specchiano infatti in un mare ricco di “biodiversità” che è quella speciale coincidenza che vede coesistere in uno spazio circoscritto habitat estremamente diversi tra loro. Il fondale è infatti composto da tratti di roccia, sabbia, fango, coralligeno, ecc. senza soluzione di continuità così che tutte le specie tipiche di ciascun habitat convivono tra loro in una meravigliosa simbiosi funzionale. Vi sono inoltre estesi banchi di posidonia tra i più belli del Mediterraneo che garantiscono un’eccezionale ossigenazione a tutte le forme di vita esistenti.
Lungo la costa nord dell’isola d’Ischia vi è poi il canyon sottomarino detto “di Cuma” che, per uno speciale gioco di correnti, determina la convivenza di tutte le sette specie di cetacei presenti nel Mediterraneo ed in particolare l’ultimo branco di delfino comune esistente nel “mare nostrum”. Qui l’esperienza di un whale watching vale da sola un viaggio.
L’ampiezza dell’Area Marina ha consentito di non imporre regole particolarmente rigorose così che al visitatore, oltre alla balneazione, al diporto nautico, alle visite guidate ed al pescaturismo, sono consentiti anche lo snorkeling e le immersioni.
Si è così raggiunto l’obbiettivo di armonizzare le attività umane con le meraviglie ambientali con le quali abbiamo la fortuna di convivere.
Il Presidente del “Regno di Nettuno”
Albino Ambrosio
Comunicato Stampa BIT
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