A Procida, la casetta di appena 20 metri quadrati di Elisabeth, donna povera e sola, ha i giorni contati. Le disumane ruspe di Stato sono pronte a sbriciolarla. In pochi minuti ne sbricioleranno le quattro misere mura e con esse i sogni e la vita di una donna prossima a diventare una nuova clochard dei nostri tempi. E come la casetta di via Morea, saranno centinaia le prime case di necessità condannate ad essere abbattute sull’isola di Graziella. Ecco perché giovedì 14 marzo bisogna essere in tanti a far sentire la propria solidarietà ad Elisabeth e a tutte le famiglie procidane sul cui capo pende la spada di Damocle della demolizione. L’appuntamento è fissato per le ore 17.00 in via Roma davanti la Chiesa della Pietà da dove, alle ore 18.00, partirà il corteo che terminerà in piazza Olmo dove la manifestazione sarà conclusa dall’intervento di Domenico Savio che chiederà nuovamente alle forze politiche presenti in parlamento di proporre ed approvare con la massima urgenza una moratoria negli abbattimenti nelle more di legiferare entro i prossimi 60 giorni un provvedimento risolutivo del dramma sociale che sta colpendo migliaia e migliaia di umili famiglie campane. Seguirà, sul Municipio di Procida, l’incontro tra una delegazione di manifestanti e il Sindaco Vincenzo Capezzuto. Tutti i cittadini di Procida sono invitati a partecipare all’importante manifestazione per far sentire forte l’abbraccio di solidarietà ad Elisabeth e affinché si possa chiedere e ottenere la regolarizzazione delle prime case di necessità destinate inesorabilmente ad essere abbattute.
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