di Gennaro Savio
Chiusura del Pronto Soccorso, chiusura della Sede Distaccata del Tribunale di Napoli, minacciata chiusura dell’Ufficio delle Entrate, trasporto pubblico marittimo e terrestre allo sfascio, istituti scolastici obsoleti e fatiscenti: l’isola d’Ischia affonda tragicamente nel mare delle problematiche sociali che l’attanagliano a causa delle inadempienze e delle incapacità di una classe politica responsabile, coi suoi rappresentanti isolani all’interno delle Istituzioni che contano, della soppressione di importantissimi e indispensabili servizi sociali sottratti alla cittadinanza senza che i vari Giosi Ferrandino, Domenico De Siano, Luigi Muro e amici abbiano avvertito il dovere morale, ancor prima che politico e istituzionale, di evitare l’acuirsi delle problematiche che ci rendono la vita sempre più difficile. Per la difesa dei diritti degli isolani, ancora una volta sono scesi in piazza gli studenti dell’isola d’Ischia che a centinaia hanno dato vita ad un corteo partito dal parcheggio dello Stadio Mazzella per giungere sino al Municipio di Ischia. Tanti tantissimi i giovani presenti.