Le rivelazioni del pentito di camorra, Carmine Schiavone, oltre a produrre smarrimento, disperazione e rabbia su intere popolazioni per gli effetti spaventosamente, nocivi per la propria salute, mette a nudo il degrado morale politico e sociale a cui e’ giunta la Nazione, tanto da farla diventare, in un’ampia parte del territorio, uno dei posti più invivibili del mondo. e qui bisogna mettere in risalto, da una parte, il fallimento di un’intera classe dirigenziale dovuta o ad una vigliacca mancanza di etica della responsabilità o ad un comportamento attiguo alla criminalità organizzata, dall’altra parte, l’assuefazione di una folta componente di cittadini all’uso diffuso dell’illegalità e dell’omertà.
A tal proposito, una riflessione in più, mi viene dettata sia dalla critica rivolta dal governatore della Campania all’informazione sulla vicenda e sia dall’anatema (escludere dalla comunione gli inquinatori) dell’arcivescovo di Napoli.