Cose procidane

francesco-marino Francesco Marino

Mentre a Roma i cardinali discutono sui grandi temi della Chiesa e cercano, con il conforto dello Spirito Santo, di eleggere il nuovo Papa, la Chiesa di Procida, ovvero il Presbiterio, si riunisce in S.M. delle Grazie per parlare della lavanda dei piedi, avvenimento al centro del Giovedì Santo procidano. Sembra che, stravolgendo ulteriormente la tradizione, la funzione si svolgerà nella chiesa di S. Antuono, con modalità inusuali che, in qualche modo, hanno lasciato attoniti i fedeli. Intanto, al Comune, privo della “luce” di Muro, attualmente al buio come Berlusconi al San Raffaele, si accapigliano fra loro membri con sanguigni su primogenitura di progetti avviati da altri.. Tutti sul web ad autocelebrarsi e chi, dall’esterno propone cose intelligenti, come il dott. Giacomo Retaggio, viene messe in un angolo al grido di un assessore isterico, uso a dettare regole “gridando”. Già, chi è questo Retaggio? Come si permette di suggerire e disturbare il manovratore? Nel mentre nessuno prova ad analizzare i grandi temi che il Comune dovrà affrontare, ed ovvero aumento dell’IVA, IMU e Tares, che avanzano minacciando le tasche dei cittadini.

Il grande tema della campagna elettorale era la riduzione delle tasse ma ora, senza governo, le tasse già programmate in omaggio alla Merkel avanzano.

Tornando a Procida, l’opposizione del P.D., che con Bassolino ha affondato il condono edilizio 2003 in Campania, partecipa alla manifestazione contro il prossimo abbattimento di case procidane. Quanta ipocrisia! Nel mentre, coloro che hanno tradito Muro ne temono la sottile vendetta e cercano di mescolarsi non avendo il coraggio, come Giuda, di impiccarsi, politicamente ovviamente. In questo buio totale ci conforta il fatto che il Procida Calcio, guidato da appassionati, si appresta a conquistare l’ennesima salvezza senza l’ausilio di alcun Crisano di turno che, dopo essersi fatto conoscere a Procida, si è trasferito ad Ischia. I grillini procidani, che sembra essere tanti, si preparano ad identificare il loro Casaleggio. Per ora l’operazione non ha prodotto frutti ma, lo troveranno, lo troveranno!!!

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Un commento

  1. Giancarlo Di Marco

    molto polemico e pocchi fatti, e oltretutto anche fatti errati, il condono a procida non e la stessa cosa come in altre parti, quindi a causa della tutela paesaggistica il condono del 2003 anch se passava a procida non avrebbe avuto effetto (ci sono stati diversi processi dove i comuni hanno cercato di svincolarsi dalla tutela a loro imposta e non ci sono riusciti, figuriamoci se procida ci sarebbe riuscita……… quindi piu fatti e meno……)

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